15 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Pirateria marittima | Corno d'Africa

Cameron: Sulle navi britanniche saranno autorizzate guardie armate

L'annuncio del Premier: «In questo modo potranno proteggersi dagli attacchi»

LONDRA - Sarà autorizzata la presenza di guardie armate a bordo delle navi mercantili che navigano sotto bandiera britannica al largo del Corno d'Africa, perchè possano proteggersi dagli attacchi dei pirati. Lo ha annunciato il primo ministro David Cameron. «E' stato accertato che le navi che hanno guardie armate non sono obiettivo di attacchi, né di prese di ostaggi, né di richieste di riscatto», ha assicurato il capo del governo in un'intervista concessa a BBC 2. «Informeremo le navi che navigano sotto bandiera britannica che se lo desiderano, possono avere delle guardie per garantire la loro sicurezza, delle guardie armate», ha proseguito Cameron, giudicando questo «un importante passo in avanti nella lotta contro la pirateria».

L'autorizzazione, che dovrebbe diventare effettiva entro un mese, riguarderà le navi che garantiscono il trasporto di merci o di passeggeri e che navigano vicino al Corno d'Africa, nel Golfo di Aden al largo delle coste somale, nel Mare d'Arabia e nell'Oceano indiano. Quando gli è stato fatto notare che una simile misura darebbe diritto a civili di «aprire il fuoco per uccidere», Cameron ha risposto che «occorre fare delle scelte».
«Il fatto che una banda di pirati in Somalia riesce a prendere in ostaggio i nostri scambi commerciali ed il resto del mondo è, credo, un vero insulto e il resto del mondo deve dunque unirsi (contro di loro) con molto più vigore», ha sottolineato.

Per il capo del governo britannico, questa misura non è che «una prima tappa». Cameron ha precisato che lavora «con altri Paesi per assicurarsi che i pirati siano» processati. Gli atti di pirateria in mare hanno raggiunto un livello record dall'inizio dell'anno, anche se si concludono sempre più spesso con fallimenti, secondo una recente relazione dell'Ufficio internazionale marittimo (Bim). Da gennaio a settembre, 352 attacchi sono stati registrati, il 56 per cento dei quali condotti da pirati somali.