24 luglio 2021
Aggiornato 13:00
La denuncia di Medici senza frontiere

Somalia, tre morti e 52 feriti civili in raid aereo nel sud

Nairobi ha riferito solo di vittime tra i miliziani Shebab. Attacco base Mogadiscio, americano uno dei due kamikaze

NAIROBI - Tre persone sono morte e altre 52 sono rimaste ferite nel raid aereo lanciato oggi dall'aviazione keniana nella città di Jilib, nel sud della Somalia. E' quanto ha dichiarato l'organizzazione Medici senza frontiere, precisando che si tratta di civili.
Un portavoce militare di Nairobi ha riferito alla Bbc di almeno 10 morti e 47 feriti, tutti miliziani islamici Shebab, escludendo vittime civili.
«Il nostro personale mi ha fatto sapere che circa 52 persone, tutti civili, soprattutto donne e bambini, sono state ferite e altre tre sono morte», ha detto alla France presse Gautam Chapperjee, capo missione di Msf-Paesi Bassi per la Somalia, responsabile degli aiuti a Jilib.

Attacco base Mogadiscio, americano uno dei due kamikaze - Era un americano di origini somale uno dei due kamikaze responsabili dell'attacco suicida di ieri contro una base militare filogovernativa a Mogadiscio, in cui ci sono stati almeno ottanta morti. Lo hanno affermato gli shebab islamisti.
Molte radio somale vicine agli shebab hanno trasmesso quelle che sostengono essere le dichiarazioni postume di quest'uomo, che si è presentato con il nome di Abdusalam al Muhajir e ha spiegato di aver «voluto morire da martire» dopo aver combattuto per due anni in Somalia al fianco dei ribelli shebab.
«Sono un cittadino americano che è cresciuto negli Stati Uniti dopo che i miei genitori mi avevano portato laggiù all'età di due anni», ha proseguito.
«Due giovani e coraggiosi combattendo mujaheddin, uno dei quali arrivato dagli Stati Uniti, hanno condotto l'attacco santo che ha ucciso molti nemici ieri (sabato)», ha inoltre affermato il comandante shebab, sceicco Mohamed Ibrahim.

I due combattenti shebab, che indossavano uniformi dell'esercito somalo, hanno attivato gli esplosivi che avevano addosso dopo essere riusciti a penetrare nel perimetro di una base che ospita soldati somali filo-governativi e uomini della forza dell'Unione africana in Somalia (Amisom). Due soldati dell'Amisom sono stati feriti in questo attacco, secondo il portavoce di questa forza.
Gli shebab hanno affermato da parte loro che l'attacco ha provocato 80 morti, garantendo che i due kamikaze erano sostenute da un certo numero di altri combattenti shebab che hanno provocato «un bagno di sangue» nella base militare. Il bilancio di questo attacco non è stato confermato da una fonte indipendente.

L'attacco ha preso di mira una base vicino alla vecchia fabbrica metallurgica di Mogadiscio, all'estremità della «strada industriale» che segna il limite tra il nord e il centro di Mogadiscio. Gli shebab, che controllano la maggior parte del sud e del centro della Somalia, sono stati costretti a lasciare la capitale Mogadiscio a inizio agosto dopo un'offensiva filogovernativa lanciata a febbraio.