17 novembre 2019
Aggiornato 19:00
Dopo un primo rinvio nel marzo scorso

Chirac, via al processo ma senza l'ex presidente francese

Il Tribunale di Parigi ha deciso: potrà essere processato in absentia. Sulla vicenda degli «impieghi fittizi» al comune di Parigi tra 1983 e 1995

PARIGI - Dopo un primo rinvio nel marzo scorso, oggi a Parigi si aprirà il processo contro l'ex presidente francese Jacques Chirac, accusato di «distrazione di fondi pubblici» e «abuso di fiducia» nel caso degli «impieghi fittizi» all'epoca in cui era sindaco della capitale francese, tra il 1983 e il 1995. Ma l'ex inquilino dell'Eliseo, 78 anni, non sarà sul banco degli imputati. Chirac, secondo la perizia legale effettuata del neurologo Olivier Lyon-Caen e presentata in tribunale, è «in uno stato di vulnerabilità che non gli permette di rispondere alle domande sul suo passato».
Anche il genero Frédéric Salat-Baroux fa un quadro critico delle condizioni dell'ex presidente sottolineando che Chirac «non ha più la memoria» per partecipare alle udienze perché «il suo stato di salute è peggiorato nelle ultime settimane». Le Journal de Dimanche azzarda una diagnosi: Chirac è affetto da «anosognosia», un disturbo neuropsicologico che impedisce al paziente di avere coscienza della sua malattia. Nel gennaio scorso, la moglie aveva smentito le voci che Chirac fosse affetto da Alzheimer, riconoscendo comunque che risentiva ancora dei postumi di un ictus cerebrale.

Chirac potrà essere processato in absentia - Il tribunale di Parigi ha autorizzato l'ex presidente francese Jacques Chirac ad essere giudicato «in sua assenza» al processo che si è aperto oggi per la vicenda degli impieghi fittizi al Comune di Parigi quando Chirac era sindaco.
Chirac, come da sua richiesta, sarà rappresentato dai suoi avvocati. L'ex presidente, 78 anni, è accusato di «distrazione di fondi pubblici» e «appropriazione indebita» nell'ambito del caso degli «impieghi fittizi» all'epoca in cui era sindaco della capitale francese, tra il 1983 e il 1995. Secondo la perizia legale effettuata del neurologo Olivier Lyon-Caen e presentata in tribunale, Chirac è «in uno stato di vulnerabilità che non gli permette di rispondere alle domande sul suo passato».

L'ex presidente ha goduto dell'immunità presidenziale per 12 anni (1995-2007), quelli in cui è stato all'Eliseo. E' poi stato incriminato il 21 novembre del 2007 per sottrazione di denaro pubblico e abuso di poteri in relazione all'assunzione fittizia di 21 persone. La Procura di Parigi aveva chiesto il 28 settembre il proscioglimento per lui e per altre 21 persone incriminate. Ma secondo il giudice esistevano prove sufficienti per aprire un processo contro l'ex presidente della Repubblica. Chirac rischia fino a dieci anni di carcere e una multa da 150mila euro.