28 febbraio 2020
Aggiornato 07:00
Infettate 3.700 persone

Ad Haiti proteste per il timore del colera

Bottiglia molotov per protestare contro l'apertura di un centro sanitario di Medici senza frontiere nella città di St. Marc. Nell'ultima settimana i morti sono stati 284

PORT-AU-PRINCE - Il timore di un'epidemia di colera ha scatenato proteste nell'isola di Haiti, dove nell'ultima settimana la malattia ha ucciso 284 persone e ne ha infettate altre 3.769.
Circa 300 persone, soprattutto studenti, hanno lanciato pietre e almeno una bottiglia molotov per protestare contro l'apertura di un centro sanitario di Medici senza frontiere nella città di St. Marc. I manifestanti hanno detto di temere che la clinica porti la malattia anche nella loro città. Per sedare la protesta sono intervenuti anche i caschi blu dell'Onu in tenuta anti-sommossa, al fianco della polizia, ma sono stati i funzionari sanitari a garantire ai dimostranti che la clinica non avrebbe aperto nel loro quartiere.
La struttura, dotata di 400 posti letto, avrebbe dovuto favorire la reidratazione e il trattamento delle persone colpite da colera, malattia debellata ad Haiti da oltre 100 anni e riapparsa la scorsa settimana nel nord del Paese a causa della cattiva qualità dell'acqua potabile.