12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Cina

Ex dirigenti comunisti: Pechino abolisca la censura

Lettera aperta pubblicata on-line: «Le restrizioni sono in aperta violazione della Costituzione del Paese»

PECHINO - Un gruppo di ex dirigenti del Partito comunista cinese ha chiesto a Pechino di revocare le restrizioni poste alla libertà di parola e di stampa, perchè in aperta violazione della Costituzione del Paese.

FALSA DEMOCRAZIA - In una lettera aperta pubblicata on-line, gli ex dirigenti scrivono: «Questa specie di falsa democrazia che afferma in linea di principio e nega nei fatti è uno scandalo nella storia della democrazia». Quindi invitano l'Assemblea nazionale del popolo, la camera legislativa del Paese, a varare una legge che garantisca la libertà di parola e di stampa.
«Persino il premier non gode di libertà di espressione», denunciano i firmatari, facendo riferimento ai passaggi dedicati alle riforme politiche di alcuni discorsi di Web Jiabao, censurati dai media nazionali. L'ultimo episodio risale a poco più di una settimana fa, quando, in un'intervista alla Cnn, Wen ha parlato apertamente di libertà di parola, ha messo in causa la «supremazia del partito», accennando al multipartitismo, ma è stato censurato in patria.