16 dicembre 2019
Aggiornato 13:00
Olanda

Cristiano-democratici: sì all'alleanza con Wilders

Lo ha deciso il Congresso straordinario del partito, ma la decisione ultima spetta ai Deputati. Dall'elezioni nessuna chiara maggioranza

L'AIA - Il Partito Cristiano-democratico olandese (Cda), riunitosi in congresso straordinario, ha dato il via libera alla nuova coalizione di governo che potrebbe essere varata già la settimana prossima: la decisione ultima spetterà però ai parlamentari della formazioni politica, non tutti favorevoli.
I difficili negoziati per la formazione del nuovo governo olandese sembrano infatti essere approdati alla soluzione di un esecutivo di minoranza formato dal partito liberale (Vvd), vincitore delle elezioni, e dai Cristiano-democratici, i grandi sconfitti del voto del 10 giugno.

A garantire la tenuta della coalizione sarebbe però l'appoggio esterno dello xenofobo Partito della Libertà (Ppv) di Geert Wilders: un alleato scomodo la cui presenza ha suscitato forti polemiche all'interno dei Cristiano-democratici, di cui almeno due deputati avrebbero espresso parere contrario. Lo stesso Wilders aveva annunciato due giorni fa che il nuovo esecutivo ha intenzione di varare una legge che vieti di indossare il burqa oltre a voler restringere fortemente l'immigrazione.

E'E' anche vero che sia il Vvd che i Cristiano-democratici si erano impegnati in campagna elettorale a limitare il flusso di immigrati, e il divieto del velo islamico era già stato preso in considerazione dal governo conservatore uscente; Wilders tuttavia dovrebbe essere processato nei prossimi giorni ad Amsterdam per incitamento all'odio religioso e non è certo un alleato troppo presentabile in Europa.

Il programma liberale prevede inoltre tagli alla spesa pubblica per 20 miliardi di euro e di ridurre a zero il deficit pubblico entro il 2015, oltre a dimezzare il numero dei Ministri e innalzare l'età pensionabile dagli attuali 65 anni a 67. Per quel che riguarda l'immigrazione. Sebbene la crisi economica sia la preoccupazione principale, l'immigrazione rimane per almeno un 10% dell'elettorato la questione fondamentale.

Il verdetto delle urne non aveva dato alcuna chiara maggioranza: il Vvd di Mark Rutte ha ottenuto 31 seggi contro i 30 del partito Laburista guidato da Jacob Cohen; terza forza il Pvv che ha ottenuto 24 deputati, il miglior risultato della sua storia. Solo quarti (con 21 seggi) i Cristiano-democratici del premier uscente Jan Peter Balkenende, ritiratosi dalla politica e sostituito da Maxime Verhagen.

Un'alleanza Vvd-Cda potrebbe contare su 52 deputati, che salirebbero giusto alla necessaria maggioranza di 76 sommando i voti del Pvv, sempre tuttavia che fra i parlamentari Cristiano-democratici non si registrino defezioni di protesta.