9 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
Olanda

Da Estremisti stop a colloqui, Paese ancora senza governo

Il partito di Wilders: Nessun accordo con liberali, cristiano-democratici

L'AIA - Come il vicino Belgio, anche l'Olanda vive una crisi politica. I colloqui per formare una coalizione di governo sono falliti, dopo la rinuncia di Geert Wilders, il leader del partito per la Libertà (Pvv).

«La fiducia nei cristiano-democratici (Cda) è ai minimi storici» ha dichiarato Wilders, giustificando così il mancato accordo. «L'Olanda ha bisogno di stabilità, ma crediamo che il Cda non possa garantirla. Volevamo sostenere un governo stabile, invece saremo il più grande partito all'opposizione» ha aggiunto.

Alcuni membri del Cda, d'altra parte, si erano mostrati molto perplessi sulla possibilità di formare una coalizione con Wilders, a causa delle sue idee razziste e le dure posizioni contro immigrati e musulmani. La fine dei colloqui avviene a tre mesi dalle elezioni politiche, in un Paese che da febbraio è senza un governo.

«I negoziati non hanno avuto successo» ha detto Mark Rutte, leader del partito liberale (Vvd) che ha vinto le elezioni, senza però aver ottenuto la maggioranza assoluta. Per questo ha cercato inutilmente di formare un governo con il Cda e di ottenere il sostegno del Pvv di Wilders, che si era detto pronto a garantire l'appoggio esterno.