6 aprile 2020
Aggiornato 01:00
La questione suscita un vivo dibattito

In Catalogna la corrida rischia la messa al bando

Se ne sta discutendo da ieri al Parlamento regionale

BARCELLONA - Secondo giorno di dibattiti su una possibile messa al bando della corrida al Parlamento regionale di Catalogna. Quest'ultimo ha accettato a dicembre di discutere nel 2010 di una «Iniziativa legislativa popolare» che ha raccolto più di 180.000 firme e che chiede di mettere off-limit la corrida in Catalogna. Gli addetti ai lavori ritengono poco probabile il voto di un divieto puro e semplice da parte del Parlamento catalano, ma la questione suscita un vivo dibattito. Le audizioni, previste per due giorni, sono state fin da ieri trasmesse in diretta da alcuni siti internet taurini.

«La Fiesta taurina deve essere rispettata senza fanatismo, è al di sopra delle ideologie», ha affermato ieri l'ex torero Joselito. «Non mi costringete ad andare a vedere delle corrida in France», gli ha fatto eco la scrittrice Natalia Moreno. L'iniziativa popolare all'origine di questi dibattiti, che proseguiranno ancora nel corso del mese di marzo, è stata promossa dalla piattaforma «Prou!» (Abbastanza!) a cui aderiscono i gruppi anti-corrida, molto attivi in Catalogna. Recentemente anche il Dalai Lama si è unito al dibattito, chiedendo in una lettera al Parlamento catalano di mettere fine a questa «pratica crudele che infligge in pubblico un dolore atroce a degli animali innocenti».

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