23 aprile 2024
Aggiornato 00:30
Iraq: oggi iniziano a votare i militari

Attentato a Baghdad, cinque morti a tre giorni dal voto

In tutto sono 19 milioni gli elettori chiamati alle urne in Iraq e in altri 16 Paesi per le seconde elezioni politiche nel Paese

BAGHDAD - Cinque persone sono morte e altre dieci sono rimaste ferite oggi a Baghdad, dove i membri dei servizi di sicurezza, i pazienti ricoverati in ospedale e i detenuti hanno cominciato a votare per le elezioni legislative in programma domenica.

AL VOTO I MILITARI - Centinaia di migliaia di persone sono chiamate oggi a esprimere la loro preferenza in questo voto anticipato, organizzato per coloro che non potranno recarsi alle urne il 7 marzo. Militari, personale di sicurezza, detenuti, pazienti ricoverati negli ospedali, in tutto tra i 600mila e le 700mila persone, secondo la Missione di assistenza delle Nazioni unite per l'Iraq. «La partecipazione è buona», ha dichiarato Karim al-Tamimi, membro dell'Alta commissione elettorale indipendente irachena (Ihec). «Il voto si sta svolgendo bene e in tutta sicurezza», ha aggiunto.
In tutto sono 19 milioni gli elettori chiamati alle urne in Iraq e in altri 16 Paesi per le seconde elezioni politiche nel Paese dall'intervento statunitense nel 2003. Le legislative si svolgono in un clima teso, all'indomani di un triplice attentato kamikaze, che ha provocato almeno 32 morti e 48 feriti a Baquba, capoluogo della provincia di Diyala.

CANDIDATI - Sono sei i candidati alla poltrona di primo ministro: l'attuale premier Nouri al-Maliki; il vice presidente Adel Abdel Mahdi; il ministro delle Finanze Baqer Jaber Solagh; Iyad Allawi, premier del primo governo iracheno del 2003 post-Saddam; il controverso finanziere legato alla Cia ed ex vice premier Ahmed Chalabi; e il ministro dell'Interno Jawad Bolani.