18 gennaio 2020
Aggiornato 23:00
Esteri. Cuba

Dopo la morte di Zapata, altri detenuti in sciopero della fame

Il dissidente cubano è morto martedì scorso dopo un digiuno di 2 mesi e mezzo

L'AVANA - Quattro detenuti cubani e un attivista dell'opposizione hanno deciso di digiunare per protestare contro la morte del dissidente cubano Orlando Zapata Tamayo martedì scorso dopo un lungo sciopero della fame. I quattro - Diosdado Gonzalez Marrero, Eduardo Diaz Freitas, Fidel Suarez Cruz e Nelson Molinet - si trovano nel carcere di alta sicurezza di Kilo Cinco y Medio, nella provincia di Pinar del Rio.

Elizardo Sanchez, capo di una commissione per i diritti umani indipendente, ha annunciato oggi che rifiuterà il cibo solido. Ha annunciato l'intenzione di cominciare uno sciopero della fame anche il giornalista-attivista Guillermo Farinas, già pratico con queste proteste, sottolineando che rifiuterà cibo e acqua.

Orlando Zapata, 42 anni, è morto 23 febbraio in un ospedale dell'Avana dopo uno sciopero della fame durato 2 mesi e mezzo. Era stato arrestato nel 2003 con l'accusa di aver mancato di rispetto alle autorità. Sul caso, il primo nel suo genere negli ultimi 38 anni sull'isola comunista, Washington e Bruxelles hanno lanciato un appello per la liberazione di tutti i detenuti politici cubani.