6 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
Esteri. Gran Bretagna

Gli immigrati «inglesi» a livelli record: sono l'11%

Quasi 7 milioni di «britannici» sono nati all'estero secondo le stime statistiche riportate oggi dal Telegraph

LONDRA - In Gran Bretagna la percentuale della popolazione «immigrata» ha raggiunto un livello record. Secondo stime statistiche riportate oggi dal Telegraph, su meno di 70 milioni di abitanti nel paese, 6,7 sono nati all'estero, con una percentuale dell'11%, dato che fa segnare un netto incremento sia rispetto al 2001, che rispetto al 1991, quando gli immigrati erano il 6,7%.

DEMOGRAFIA - La forte presenza di immigrati, dicono gli studiosi, sta determinando anche un'inversione dei trend demografici di base: la popolazione britannica ha ripreso a crescere e con un tasso di crescita del 17% dovrebbe raggiungere e superare il 70 milioni entro venti anni.

Il dato ha prevedibilmente scatenato polemiche e dibattiti politici. I conservatori accusano il labour di aver favorito irresponsabilmente l'immigrazione. Il ministro ombra all'immigrazione Damian Green accusa: «questo governo non ha mai avuto alcuna capacità di controllo sui numeri degli immigrati. Non è chiaro se sia stato un piano deliberato o un semplice errore ma, sia come sia, è uno dei più pesanti fallimenti della politica laburista».