20 novembre 2019
Aggiornato 04:30
Esteri. Pirati Somalia

Una dodicenne fra l'equipaggio ucraino dell'Alakrana nelle mani dei pirait

A bordo c'è anche una donna che ha «urgente bisogno di cure»

MADRID - C'è anche una bambina di 12 anni fra l'equipaggio ucraino, da sei mesi ostaggio dei pirati somali a bordo del cargo MV Ariana. Lo ha scritto nel suo diario lo skipper del peschereccio spagnolo Alakrana, liberato di recente, di cui alcuni stralci sono stati pubblicati oggi dal quotidiano spagnolo El Mundo.

Ricardo Blach racconta che, durante la detenzione, è salito sul cargo Ariana per portarvi viveri, farmaci e carburante. C'era una bambina di ucraina di 12 anni con «gli occhi blu». «Si trova a bordo con la madre Natalia Loss e il padre che è capo macchinista. La madre mi ha supplicato di portarla con me. Io le ho detto che non potevo. Sul suo cargo, l'Ariana, ci sono 12 pirati. Sul mio, l'Alakrana, 30», scrive Blach sul suo diario. «Non riesco a smettere di pensare a questa bambina e alle donne di questa nave», aggiunge. Oltre a Natalia Loss, a bordo c'è anche Larisa Salinska, cuoca del cargo e moglie di un altro marinaio. Questa era incinta ma ha perso il bambino mentre si trovava a bordo della nave e da allora ha gravi emorragie.

«La cuoca della nave, messa incinta dai pirati, ha abortito ed è in gravi condizioni di salute. Ha bisogno di cure urgenti», scrive ancora lo skipper dell'Alakrana. El Mundo precisa tuttavia che la paternità del bambino perso resta incerta.

L'MV Ariana è stato catturato il 2 maggio nell'oceano Indiano, a 250 miglia a sud ovest delle Seychelles, con a bordo 10.000 tonnellate di soja. L'imbarcazione appartiene alla compagnia marittima All Ocean Shipping, la cui sede è ad Atene ed è di proprietà britannica. A fine ottobre, le famiglie dei marinai ucraini hanno supplicato i sequestratori e il proprietario del natante di accelerare i negoziati poiché le condizioni di vita a bordo sono diventate molto dure.