13 novembre 2019
Aggiornato 18:00
Pirati somali

Gli ostaggi al governo inglese: trattatte su riscatto o i pirati ci uccideranno

Paul e Rachel lanciano appello: «Sequestratori impazienti»

LONDRA - Paul e Rachel Chandler, i due ostaggi britannici rapiti dai pirati somali il 23 ottobre scorso, hanno lanciato un appello al governo di Londra perché apra le trattative per il loro rilascio, temendo in caso contrario di essere uccisi entro sette giorni.

Siamo molto preoccupati per il nostro futuro, i sequestratori sono impazienti», ha dichiarato Paul in un video registrato mercoledì e trasmesso ieri sera dalle principali televisioni britanniche: «Chiediamo al governo e alle nostre famiglie di fare tutto il possibile almeno per aprire i negoziati con queste persone riguardo al denaro».

Il comandante del gruppo di sequestratori, Mohamed Shakir, intervistato dal quotidiano britannico The Times, ha avvertito il governo di Londra di «non voler tollerare oltre il silenzio sul riscatto»: «Finora abbiano evitato che altri gruppi possano impadronirsi degli ostaggi, ma se non otteniamo rispetto e presto, potremmo cambiare decisione».

I pirati - che hanno trasferito i due ostaggi in un villaggio nei pressi della località somala di Haradere - hanno chiesto un riscatto di 7 milioni di dollari, che le autorità britanniche hanno rifiutato di pagare.