17 novembre 2019
Aggiornato 18:00
Crolla un altro tabù

Kuwait: donna può viaggiare senza assenso marito

Questa la decisione della Corte Costituzionale. Ma i conservatori esprimono «Severe critiche»

Madinat al-Kuwait - Dopo l'elezione delle prime donne nel suo parlamento, il Kuwait registra il crollo di un altro tabù, quello che sanciva la supremazia del maschio attraverso l'esercizio dell'istituto islamico di patria podestà sulle donne.

Il quotidiano locale, al Qabas, riporta oggi la decisione della Corte Costituzionale kuwaitiana che ha deliberato la concessione alle donne maggiorenni del «diritto di acquisire un passaporto e viaggiare all'estero senza previa autorizzazione scritta da parte dei loro coniugi».

La nuova legge abroga quella precedente del 1962 che imponeva l'assenso del marito. Infatti, i dettami della Sharia islamica, impongono l'esercizio della patria potestà da parte di padre, fratello, marito e parente maschio, rispettivamente su figlia, sorella, moglie e parente donna in caso di scomparsa dell'avente diritto 'divino' sulla donna parente. «ll paragrafo della legge abrogata - recita la nota della motivazione della Corte - è contrario ai dettami della Costituzione che garantisce le libertà personali e l'uguaglianza tra maschi e femmine».

Il giornale riporta, le manifestazioni di «giubilo» nelle file del fronte liberale e le «severe critiche» da parte dei conservatori islamici.