16 settembre 2021
Aggiornato 23:00
La lunga marcia cinese è lontana dalla libertà

Anniversario regime cinese: Hu Jintao da maoista a Pechino

Festeggiamenti per i 60 anni del regime. Parata ha richiamato quasi 100mila partecipanti

PECHINO - Con la più grande parata della sua storia, la Cina ha celebrato oggi i sessant'anni del regime comunista. Il presidente Hu Jintao, in uniforme grigia maoista invece dell'abito da uomo d'affari che indossa abitualmente, ha passato in rassegna soldati, centinaia di carri armati e materiali militari, salutando i militari a bordo di una limousine decappottabile, di produzione locale.

100 mila partecipanti - La polizia ha messo in sicurezza il centro di Pechino, bloccando gli accessi a piazza Tiananmen e chiedendo alla gente di restare a casa e guardare l'evento alla televisione. La parata ha richiamato quasi 100mila partecipanti.
Durante i festeggiamenti, che sono durati più di due ore, un centinaio di elicotteri e aerei caccia hanno sorvolato la capitale cinese. Dopo i soldati, sessanta tank ricordavano le Olimpiadi dello scorso anno, a conquista dello spazio con i «taikonauti» cinesi e altri simboli di progresso.

Rinascita della Cina - La celebrazione del sessantennale si è così trasformata in un evento studiato per celebrare «la rinascita della grande nazione cinese» e in particolare i progressi economici e tecnologici degli ultimi anni.
«Abbiamo trionfato su ogni genere di difficoltà, fallimento e rischio, per fare vedere al mondo ciò che abbiamo raggiunto», ha sottolineato il presidente Hu dalla porta di Tiananmen.
«Oggi, la Cina socialista ha accelerato verso la modernizzazione e il mondo. Io penso che un miliardo e 300mila cinesi siano felici del loro livello di vita», ha ritenuto Xu Deqing, 53 anni, che passava in una strada non troppo distante dalla piazza.

Preoccupazioni - L'anniversario dell'instaurazione del regime comunista lascia tuttavia un sapore amaro non solo legato alle campagne mortali di Mao che hanno provocato milioni di morti. Oggi a preoccupare sono il solco che si scava tra i ricchi e i poveri, la corruzione dilagante, l'inquinamento sempre più grave e le rivolte di alcune etnie repressa nel sangue. Quanto ai festeggiamenti, in molti ne hanno criticato il costo, ritenuto eccessivo.