1 giugno 2020
Aggiornato 11:30
Esteri. Regno Unito

Gay: al matematico Turing scuse di Londra: «trattamento inumano»

Il geniale scienziato fu condannato per omosessualità

LONDRA - L'Inghilterra inflisse un «trattamento inumano» al grande matematico Alan Turing e oggi chiede perdono alla sua memoria: lo ha scritto oggi il primo ministro britannico Gordon Brown sul quotidiano Daily Telegraph, in risposta a una petizione internet che ha raccolto oltre 30mila firme Alan Turing, morto suicida a 41 anni, fu uno dei più brillanti decrittatori inglesi durante la Seconda guerra mondiale, nel famoso centro di controspionaggio di Bletchley Park. Grazie a quelle esperienze sviluppò la «macchina di Turing», alla base del «Colossus» di Max Newman che segnò una tappa di avvicinamento al concetto di computer.

Neurologo, fisiologo, Turing continuò a lavorare all'università di Cambridge. Nel 1952 fu arrestato per omosessualità, allora ancora un reato in Inghilterra. Fu sottoposto a una cura forzata di ormoni femminili, in pratica una castrazione chimica, che lo rese impotente e gli causò lo sviluppo del seno. Nel 1954 volle morire come Biancaneve, mangiando una mela avvelenata.

Il premier britannico scrive oggi che Turing fu «una di quelle persone che col loro contributo davvero contribuirono a cambiare il corso della guerra. Il debito di gratitudine che gli dobbiamo rende tanto più terribile il trattamento inumano che gli fu inflitto». IN effetti, aggiunge Gordon Brown, «Turing fu processato perché era gay. Ci dispiace. Meritava molto di meglio».

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