13 dicembre 2019
Aggiornato 09:30
Amministrazione Bush

Ridge accusa Bush, usò il terrorismo per vincere le elezioni

Ex «ministro degl interni» subì pressioni per alzare allerta

NEW YORK - A pochi giorni dalla elezioni americane del 2004 democratici e repubblicani erano separati da appena due o tre punti in percentuale nei sondaggi, quando all'improvviso arrivò un video di Osama Bin Laden che rilanciava le sue minacce all'America. Riuniti d'urgenza i consiglieri di George W. Bush chiesero di alzare livello di allarme da giallo ad arancione facendo per un attimo tornare la paura degli americani, che rielessero Bush pochi giorni dopo. A cinque anni di distanza l'allora segretario alla Sicurezza Nazionale, Tom Ridge, accusa la vecchia amministrazione di aver usato la lotta al terrorismo per scopi politici e che il suo dipartimento era assolutamente contrario a diffondere il panico tra i cittadini.

Una bomba politica che arriva tra le pagine di un libro di Ridge sulle sfide dell'America, in uscita la prossima settimana, dove l'ex «ministro degli interni» confessa di essersi dimesso un mese dopo le elezioni per l'uso politico che la Casa Bianca stava facendo della minaccia di nuovi attentati. «Un dramma da notte elettorale fu messo su dopo il messaggio di Bin Laden», scrive Ridge ribadendo come «su quella decisione non c'era assolutamente il consenso dei miei uffici». «Ero incredulo», prosegue Ridge, «parliamo di sicurezza o di politica? Di certo non bastava il solo video a mettere in guardia sul da farsi e le misure erano già state prese proprio in vista delle elezioni».

Quello che precedette le elezioni non fu il solo episodio. In quei mesi il livello d'allarme negli Stati Uniti schizzava periodicamente ricordando agli americani che la nazione era a tutti gli effetti in guerra. Lo stesso successe subito dopo la convention democratica che lanciò John Kerry nella corsa alla Casa Bianca. L'allora segretario alla Difesa Donald Rumsfeld e l'ex ministro della Giustizia, John Ashcroft, rilanciarono l'allerta militare riportando l'attenzione degli americani sulla minaccia dell'antrace e degli «imminenti» attacchi in America.

Chi era presente a quelle decisioni, in particolare quella dei giorni precedenti al voto del 2004, spiega che Ridge non fu il solo a sconsigliare la mossa. Frances Townsend, allora consigliere di Bush e oggi analista della Cnn, racconta che alla fine di quella riunione la raccomandazione finale fu di non alzare il livello d'allarme.

George W. Bush vinse le elezioni con il 50,7% dei voti. Lo studio del voto mostrò allora che il 20% degli americani ritenne che l'elemento più importante per decidere chi votare era il terrorismo.