19 gennaio 2020
Aggiornato 00:30
Lo riporta il sito online della tv satellitare al Arabiya

Egitto, nasce primo movimento politico cristiano, e indice sciopero

Chiede di approvare legge per «parificare» diritto libertà culto

IL CAIRO - In Egitto è nato il primo movimento politico cristiano e ha subito proclamato uno sciopero generale per chiedere l'approvazione di una legge per «parificare» la libertà dell'esercizio del culto tra la maggioranza musulmana e la comunità copta cristiana, minoranza che ammonta al 10% della popolazione del grande paese arabo, che ha quasi 80 milioni di abitanti. Il sito online della tv satellitare al Arabiya riporta oggi il comunicato emesso dallo stesso movimento, che si fa chiamare «Partner per la Patria».

Nel suo primo messaggio, il nuovo movimento ha indetto uno sciopero generale per il prossimo 11 settembre, data che coincide con il capodanno della chiesa ortodossa di cui fanno parte i copti d'Egitto. Il gruppo, fondato da «600 ragazzi e ragazze», chiede al parlamento di approvare un «disegno legge, da troppo tempo negli scaffali», che stabilisce il riconoscimento di «parità di trattamento per la costruzione dei luoghi di culto».

«Se non avremo risposta, ci vestiremo tutti in nero», hanno minacciato i promotori, anche se non tutti nella chiesa copta sono d'accordo con «forme di lotta esasperate», come ritiene Tharwat Basili, Delegato del Consiglio generale dei copti ortodossi dell'Egitto.