20 gennaio 2020
Aggiornato 07:30
Libertà religiosa

Premier pachistano annuncia revisione leggi dopo strage cristiani

«Chi insulta Islam, Maometto o Corano rischia condanna a morte»

ISLAMABAD - Il premier del Pakistan Yousuf Raza Gilani ha annunciato oggi una revisione delle leggi sulla libertà religiosa, dopo la strage di otto cristiani uccisi circa una settimana fa da gruppi di integralisti musulmani che hanno dato fuoco a decine di case nella città di Gojra, nel Punjab orientale.

BLASFEMIA - Gilani ha indicato la sua intenzione di riformare leggi «dannose per l'armonia fra le religioni», e anche se non ha precisato in che modo, è probabile che si riferisca alla legislazione sulla blasfemia: attualmente in Pakistan chi insulta l'Islam, il profeta Maometto o il libro sacro dell'Islam può essere condannato a morte.

95% MUSULMANI - L'ultimo linciaggio di cristiani è stato compiuto dopo che si era diffusa la voce di una dissacrazione del Corano, ma anche i processi sono spesso condotti contro minoranze religiose. Nel passato i tentativi di riformare la legge non sono mai andati a buon fine: il Pakistan ha una popolazione di 175 milioni di persone, di cui il 95% musulmani.