23 febbraio 2020
Aggiornato 12:30

Religione resta facoltativa Berlino, schiaffo a Merkel

Sindaco Wowereit: «Esito referendum riconferma la legge attuale»

«Incredibile batosta per Dio», titola oggi il quotidiano Taz, il giorno dopo che i berlinesi hanno deciso di mantenere facoltativa l'ora di religione nelle scuole. Ieri è decisamente fallito il referendum «Pro-Reli« (pro-religione, ndr) che chiedeva di parificare la materia alle lezioni di etica, obbligatorie dal 2006 nelle aule della capitale tedesca. Uno schiaffo per la Chiesa, promotore del voto, ma anche per la «cancelliera» tedesca Angela Merkel che si era detta «pro-Reli».

Secondo i risultati definitivi, pubblicati in internet al termine del conteggio delle schede, ha votato a favore il 48,5%, contro il 51,5% di contrari, ma su un totale degli aventi diritto del 14,2%. Era però necessario almeno il 25% degli aventi diritto, mentre il numero totale dei votanti è stato del 29,2%.

L'iniziativa promossa dalla Chiesa puntava a lasciare agli studenti delle classi avanzate la possibilità di scegliere tra l'ora di etica, imposta, e quella di religione, facoltativa. Ma così rimarrà. Se fosse passato, il referendum avrebbe obbligato il sindaco di Berlino Klaus Wowereit (Spd) a cambiare la normativa del 2006, che ha reso le lezioni di etica obbligatorie dalla settima alla decima classe. «E' un chiaro voto per la legislazione attuale e conferma il valore d'insegnamento dell'etica», ha commentato il primo cittadino berlinese.

«Naturalmente sono deluso», ha detto invece Christoph Lehmann, presidente dell'iniziativa «pro-Reli». Non è stato un volto inutile, ha aggiunto, perchè almeno è nata una discussione interessante. Lehman ha poi invitato il partito socialdemocratico, che guida la capitale assieme alla Linke, a essere aperto a compromessi.

La maggior parte delle scuole tedesche impone lezioni di religione o etica dalla prima alla decima classe. A Berlino, tuttavia, gli studenti possono scegliere solo fino alla sesta classe (equivalente alla nostra prima media, ndr). Dalla settima, quando hanno più o meno 13 anni, sono obbligati a seguire gli insegnamenti di etica, ma, se vogliono, possono seguire quelli di religione.