28 gennaio 2020
Aggiornato 10:30

Nazisti: Demjanjuk presenta ricorso contro estradizione Germania

L'89enne residente a Cleveland è debole salute, secondo avvocato

CLEVELAND - L'ex nazista John Demjanjuk ha fatto sapere tramite il suo avvocato di avere fatto ricorso per bloccare la sua estradizione in Germania, dove il suo processo dovrebbe cominciare lunedì al tribunale di Monaco di Baviera. Il legale John Broadley ha dichiarato che Demjanjuk è debole, ha dolori e le sue condizioni di salute non sono buone. Obbligarlo a un viaggio in Germania equivarrebbe, ha ribadito l'avvocato, alla tortura.

Piuttosto, Broadley ha fatto richiesta alla Commissione immigrati a Falls Church, Virginia, di rivedere la sentenza in base alla quale era stata ordinata l'estradizione di Demjanjuk. Nei giorni scorsi un giudice aveva sospeso il suo trasferimento in Germania, come chiesto dalla famiglia per motivi di salute. La decisione era stata poi revocata ieri. A questo punto Demjanjuk, che vive attualmente in un sobborgo di Cleveland, nell'Ohio, ma è stato privato della cittadinanza statunitense, poteva solo ricorrere in appello.

L'11 marzo scorso la procura di Monaco di Baviera, nel sud della Germania, ha spiccato un mandato d'arresto contro l'uomo, sospettato di complicità nell'uccisione di almeno 29mila ebrei. Detto «Ivan il terribile», secondo le accuse Demjanjuk è stato un guardiano del campo di concentramento nazista di Sobibor, nella Polonia occupata, tra il marzo e il settembre 1943.

L'ex operaio nega ogni addebito. Ad occuparsi del caso è la procura di Monaco di Baviera perchè l'uomo ha trascorso un periodo di tempo in un campo profughi nell'area dopo la guerra. Demjanjuk era in cima alla lista dei criminali nazisti più ricercati stilata dal centro Simon Wiesenthal, secondo soltanto al «Dottor Morte», Aribert Heim, che però secondo informazioni delle autorità tedesche, sarebbe morto nel 1991 al Cairo. Circostanza, quest'ultima, che non ha ancora ricevuto conferma assoluta.