12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Fondamentalismo islamico

A Mosul centinaia di agenti a protezione dei Cristiani

Le violenze sono state condannate oggi da papa Benedetto XVI

Centinaia di poliziotti iracheni, quasi un migliaio, sono stati dispiegati nella notte a Mosul, bastione di al Qaida nel nord dell'Iraq, per proteggere i quartieri cristiani dopo le violenze che hanno spinto alla fuga circa un migliaio di famiglie di fede cristiana (oltre cinquemila persone). Violenze condannate oggi da papa Benedetto XVI.

Due brigate sono state inviate nei quartieri cristiani di Mosul e le chiese sono sotto massima sorveglianza», ha dichiarato all'Afp Abdel Karim Khalaf, portavoce del ministero iracheno dell'Interno. Ogni brigata conta 440 poliziotti. «Abbiamo inviato anche delle squadre, una di sicurezza, l'altra (della polizia) inquirente, per indagare sugli incidenti», ha aggiunto Khalaf. Nei quattro quartieri a maggioranza cristiana di Mosul sono stati disposti posti di blocco nella notte e gli agenti hanno perquisito numerose auto. Abbiamo fatto sapere ai cristiani tramite le loro chiese e i loro sacerdoti che siamo pronti a garantire la sicurezza di ogni casa, di ogni persona - ha garantito Khalid Abdel Satar, portavoce del commando militare a Mosul - abbiamo abbastanza forze per farlo».

«I cristiani hanno cominciato a lasciare le loro abitazioni senza aver ricevuto minacce dirette dai gruppi di ribelli. Sono partiti in seguito agli omicidi mirati» delle ultime settimane, ha aggiunto il portavoce militare. Un migliaio di famiglie cristiane hanno abbandonato le loro case tra venerdì e sabato per sfuggire alle violenze dirette contro la loro comunità, le peggiori degli ultimi cinque anni, secondo il governatore della regione. Una campagna di propaganda anti-cristiana e di atti perpetrati contro questa comunità è all'origine della grande fuga, secondo il governatore della provincia di Ninive, di cui è capitale Mosul, Duraid Kashmula. Mosul, a 370 chilometri a nord di Baghdad, è una roccaforte di al Qaida e una delle città più pericolose dell'Iraq. Dal 28 settembre, almeno 11 cristiani sono stati uccisi per colpa della loro fede, secondo il governatore. Tre case di proprietà di cristiani sono state fatte esplodere ieri. Negli ultimi due giorni, degli sconosciuti hanno battuto i quartieri dei cristiani in auto interrogando i passanti e invitandoli a lasciare la città al più presto, per evitare rappresaglie. Il numero dei cristiani in Iraq prima dell'invasione americana di marzo 2003 sfiorava le 800mila persone. Da allora, quasi 250mila cristiani hanno lasciato il paese.

Fonte: Apcom