17 ottobre 2019
Aggiornato 22:00
Auto | Salone di Ginevra

Il declino del diesel preoccupa le case automobilistiche

C'è grande prudenza, ma anche timore, nei vertici dei costruttori per il calo delle vetture a gasolio. Abbiamo sentito i pareri dei boss di Porsche e Renault

GINEVRA – Diesel o non diesel: l'industria automobilistica al salone dell'auto di Ginevra prende atto con grande prudenza del declino delle vetture a gasolio. Carburante inquinante, tanto che una sentenza della giustizia tedesca ha aperto la via al blocco dei vecchi motori diesel in città; una prospettiva che inquieta il presidente di Porsche Oliver Blume: «Siamo contrari a proibire la circolazione, non è questo il rimedio. Siamo per la costruzione di soluzioni globali, abbiamo partner nelle autorità locali e tante idee innovative ma proibire la circolazione non è una soluzione per noi».

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Sulla stessa linea il direttore generale aggiunto del gruppo Renault, Thierry Bolloré: «Noi continuiamo a pensare che il diesel sia una soluzione interessante per le utilitarie, anche nel nostro orizzonte a medio termine per ragioni semplici, meccaniche, oserei dire fisiche. Ma per quanto concerne le città e l'ambiente urbano, la situazione diventerà sempre più difficile – ammette – Noi ci siamo preparati a questa evoluzione; miriamo a soddisfare i clienti. Se vogliono più benzina daremo più benzina, e siamo pronti a farlo in termini di flessibilità». Il presidente di Porsche poi si esprime anche sulle minacce di guerra commerciale di Donald Trump, che vuole imporre dazi sull'acciaio e sull'alluminio europeo e ha minacciato interventi anche sulle automobili europee: «Al momento non è un tema che ci spaventi. Certo guardiamo agli Stati Uniti ma non mettiamo il carro davanti ai buoi. Negli Usa abbiamo una clientela molto fidelizzata, vedremo cosa succederà».

(Fonte: Askanews)