26 maggio 2019
Aggiornato 23:00
Cucina

Davide e Paolo, chef a 50 anni: con la formazione a distanza cambiare professione è possibile ad ogni età

Le storie di Davide e Paolo, che hanno cambiato vita e hanno coronato il loro sogno: diventare chef, passando da chi offre una preparazione semplice ma di alto livello

Sarà capitato a tutti almeno una volta nella vita di sognare un lavoro diverso da quello di tutti i giorni. Il desiderio di trovare maggiore appagamento o di seguire una vera passione è lo stimolo che spinge sempre più persone, di tutte le età, a rimettersi in gioco. Un trend in continua ascesa negli ultimi anni è quello legato alla cucina professionale. In tv si moltiplicano i programmi dedicati alle sfide ai fornelli, lo street food ha conquistato ogni angolo delle città e aumentano i corsi che promettono di trasformarci in chef provetti. Ci sarà davvero qualcuno che è riuscito ad abbandonare la vecchia strada per affermarsi nel rovente mondo della cucina?

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con due persone che, alla soglia dei 50 anni, hanno dato una svolta alla propria vita. Il primo a raccontarci il suo percorso è un ex pilota di aerei piemontese, Davide Valloni. Fin dalla giovane età si avvicina ai fornelli per dare una mano ai genitori, entrambi lavoratori. Il colorato ambiente della cucina, fatto di profumi e sapori, affascina il giovane Davide che, tuttavia, decide di intraprendere gli studi che lo porteranno a diventare perito aeronautico e in seguito pilota di aerei. Da qui inizia una carriera ricca di soddisfazioni, ma non dimentica il suo primo amore: i fornelli. «Dopo una vita a pilotare aerei sentivo il bisogno di cambiare. Mi sono iscritto al corso, così ho iniziato ad informarmi online. Dopo un’accurata ricerca e aver letto diverse recensioni, ho deciso di iscrivermi al corso CHEFuoriclasse del C e n t r o E u r o p e o d i F o r m a z i o n e. Il percorso mi ha permesso di acquisire molte competenze specifiche e riscoprire la mia vecchia passione. Anche quando sono rimasto indietro con lo studio i docenti mi hanno sostenuto e aiutato a recuperare. Una volta terminato il corso, mi sono messo all’opera e le opportunità non sono mancate: ho lavorato a Rimini, Riccione e Bellaria come aiuto cuoco. Sono rientrato dall’Emilia Romagna e tre giorni dopo sono stato assunto con contratto stagionale presso uno Sporting Club di Torino come chef responsabile».

Lo chef Paolo Martini
Lo chef Paolo Martini (Centro Europeo di Formazione)

La storia di Davide è per certi versi simile a quella di Paolo Martini che, fino alla soglia dei 50 anni ha guidato una ditta di grafica pubblicitaria. Stanco di lavorare in quell’ambiente e avendo raggiunto una certa tranquillità economica, decide che è il momento giusto di cambiare strada e seguire il suo cuore: «Per tutta la vita ho coltivato l’hobby della cucina, nel tempo libero frequentavo dei corsi e mi cimentavo nella preparazione di molti piatti. Mancava ancora qualcosa però per iniziare la mia nuova vita. Con il corso CHEFuoriclasse ho trovato ulteriori stimoli, i 16 volumi sono ben fatti e soprattutto facili da studiare. I docenti mi hanno seguito dal primo all’ultimo giorno e grazie al loro aiuto ho superato gli esami a pieni voti». Concluso il corso, Paolo viene chiamato per collaborare alla gestione del cenone di Capodanno in un ristorante stellato. Oggi lo Chef Paolo Martini è pronto per un'esperienza all'estero: «A ottobre lavorerò a Londra in un ristorante italiano con una proposta gourmet. Sono felice per questa esperienza perché avrò l’opportunità di lavorare con materie prime di altissima qualità e attrezzature nuovissime. Non vedo l’ora di iniziare».

Ancora oggi a Davide e Paolo suona strano essere chiamati chef, ma grazie al loro impegno e alla loro dedizione hanno dimostrato di meritarsi in pieno questo titolo. Chef Davide ci confida il suo sogno: «Voglio pilotare questa nuova professione e il mio nuovo obiettivo è quello di aprire un locale specializzato in piatti a base di pesce». Mentre nel futuro di Chef Paolo potrebbe esserci la didattica: «Mi piacerebbe diventare docente. Mi sento portato per l’insegnamento e questo ruolo mi consentirebbe di mantenermi aggiornato». Imparare una nuova professione non è semplice, tuttavia queste storie ci dicono che il cambiamento è sempre possibile, anche a 50 anni. Basti pensare che l’87% delle persone che hanno seguito un corso di formazione a distanza ha avuto benefici diretti in campo lavorativo. Quello che non deve mai mancare è il coraggio di mettersi in gioco.