13 luglio 2020
Aggiornato 23:00
Assicurazioni | Fondiaria-Sai

Fonsai, Cimbri: Dov'è il progetto Sator-Palladio? Ecco i nostri numeri

L'amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri: Abbiamo scelto di patrimonializzare, quest'anno no a dividendi. Ok dell'assemblea Finsoe all'aumento di capitale da 300 milioni

BOLOGNA - L'aumento di capitale per 1,1 miliardi deciso dal cda di Fondiaria Sai è fondamentale per il salvataggio del gruppo torinese. Ma per realizzare un gruppo leader del settore assicurativo in Italia (con un utile netto stimato al 2015 di 970 milioni, un combine ratio del 93% e un portafoglio danni di 10,5 miliardi) non si può che passare attraverso l'integrazione con Unipol, anche perché del progetto concorrente avanzato da Sator e Palladio non c'è alcuna traccia. Così l'amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri, dopo la riunione del cda di ieri, nel giorno in cui presenterà agli azionisti in conference call il bilancio che dovrà essere approvato lunedì in assemblea, rilancia sulla proposta iniziale e in un'intervista al Sole 24 Ore tranquillizza chi parla già di tagli al personale e azzeramento dei dirigenti di Fondiaria: «gestiremo con i sindacati» la situazione e «valorizzeremo le figure di alto profilo».
Unipol ha chiuso il 2011 con una perdita netta di 94 milioni a causa sopratutto delle svalutazioni su Unipol Banca e ieri il cda ha deciso di non proporre dividendo all'assemblea. Senza questo effetto negativo, spiega Cimbri, il gruppo avrebbe chiuso in utile per 226 milioni (contro i 71 milioni dell'anno precedente). La raccolta premi del ramo danni migliora del 2,1% (4.333 milioni) a fronte di un combined ratio del 95,5% (nel 2010 era al 102,1%). Il comparto vita ha registrato una raccolta di 2.476 milioni in crescita del 9,6% a parità di perimetro; la nuova produzione è di circa 50 milioni. «Abbiamo scelto di patrimonializzare il gruppo e questo nonostante un margine di solvibilità del 125% senza decreto anti crisi. Se oggi dovessimo calcolare la riserva di patrimonio rispetto alla chiusura 2011 sarebbe di 500 milioni superiore, che vale più o meno altri 25 punti di solvency».

Nessun indebolimento del profilo finanziario - Cimbri ribadisce i motivi che hanno portato ad includere nel piano di integrazione Unipol-Fonsai anche Premafin: «Impiegare tutte le risorse che abbiamo a disposizione per risanare Fonsai, cosa che non avremmo potuto fare nel caso in cui avessimo deciso di rilevare direttamente le azioni di Fondiaria». Non ci sarà quindi nessun indebolimento del profilo finanziario, anzi «se la negoziazione con le banche andrà in porto, la holding avrà un'esposizione meno onerosa e con scadenze più lunghe. A fusione ultimata la posizione migliorerà grazie al convertendo, convertibile fin da subito, da 150 milioni. La sola eliminazione di Premafin vale, esclusi gli oneri finanziari, 25 milioni di risparmi di costo all'anno».
A chi fa notare la forte esposizione (1,5 miliardi) di Unipol verso Mediobanca, il primo socio di Generali, l'ad della compagnia bolognese spiega che nel piano è prevista una «riduzione di 200 milioni di subordinati Mediobanca» che verrà finanziato «tramite cessioni o con il ricorso ad altro tipo di debito». Per i concambi «ci vuole ancora qualche settimana» ma serve una «punto condiviso» tra le diverse aziende, anche per la «ristrutturazione» e l'inevitabile «razionalizzazione» del personale: per Linear e Dialogo per esempio, secondo Cimbri «non ha senso tenere due compagnie on line»; sul portafoglio immobiliare «c'è ancora da lavorare; avrà un'incidenza sull'entità unica del 10% e puntiamo a ridurlo ma in una logica opportunistica».

Ok assemblea Finsoe ad aumento di capitale da 300 milioni - Via libera dell'assemblea di Finsoe all'aumento di capitale fino a 300 milioni per sostenere la fusione tra la controllata Unipol e Fonsai. Lo comunica la holding bolognese, spiegando che «l'assemblea straordinaria era stata convocata per deliberare sull'aumento del capitale finalizzato a sostenere il progetto di salvataggio del gruppo Premafin Fondiaria-Sai predisposto dalla controllata Unipol Gruppo Finanziario» (Ugf). I soci di Finsoe, con voto unanime, hanno delegato al consiglio di amministrazione la facoltà di aumentare il capitale sociale, a pagamento, fino a 300 milioni.
«I soci di Finsoe - ha sottolineato il presidente Marco Pedroni - hanno ancora una volta confermato il loro pieno sostegno al progetto industriale di salvataggio del gruppo Premafin Fondiaria-Sai. Finsoe sottoscriverà il suo pro-quota dell'aumento di capitale di Ugf, stimato in un importo di circa 400 milioni».