27 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
I dati dell'ACEA

Auto, a febbraio immatricolazioni UE -9,7%. Da gennaio -8,3%

Lo scorso mese vendute 888.878 unità. Nei primi due mesi dell'anno sono state vendute 1.858.066 auto, l'8,3% in meno rispetto al primo bimestre 2011. Fiat: Su calo vendite a febbraio pesa lo sciopero delle bisarche in Italia

ROMA - Ancora in calo il mercato europeo dell'auto. A febbraio, secondo i dati resi noti dall'Acea, nell'Europa a 27 sono state immatricolate 888.878 vetture, in flessione del 9,7% rispetto al febbraio 2011. Nel mese in esame c'è stato un giorno lavorativo in più nella media della regione. Nei primi due mesi dell'anno sono state vendute 1.858.066 auto, l'8,3% in meno rispetto al primo bimestre 2011.
Lo scorso mese la domanda di nuove auto è scesa in tutti i principali paesi eccetto la Germania che ha registrato un andamento stabile: in Spagna c'è stato un calo del 2,1% (-0,1% nel bimestre), Regno Unito -2,5% (-0,8% nel bimestre), Italia -18,9% (-17,8% nel bimestre), Francia -20,2% (-20,5% nel bimestre).

Fiat: Su calo vendite a febbraio pesa lo sciopero delle bisarche in Italia - In febbraio nell'Europa dei 27 più le nazioni aderenti all'Efta, Fiat-Chrysler ha immatricolato oltre 66 mila vetture e ottiene una quota del 7,2%. Il risultato, spiega la società in una nota, «è stato condizionato dallo sciopero in Italia dei servizi di autotrasporto vetture. Ancora una volta Fiat Panda e Fiat 500 sono le vetture più vendute del segmento A. Lancia/Chrysler accresce le vendite del 3,1 per cento. Prosegue il forte exploit di vendite della Jeep: in febbraio le immatricolazioni aumentano del 58,1%, con crescite sensibili praticamente in tutti i mercati».
A febbraio, riferisce la società, «sono state vendute oltre 66 mila vetture. La quota è del 7,2%, in aumento rispetto al 6,9% di gennaio 2012 e con un positivo trend di crescita negli ultimi mesi: 6,3% a novembre e 6,2% a dicembre. Nel progressivo annuo le vetture registrate sono quasi 136 mila e la quota nei primi due mesi del 2012 è del 7 per cento. Il risultato di Fiat-Chrysler è stato decisamente condizionato dallo sciopero in Italia dei servizi di autotrasporto vetture a mezzo bisarche che ha causato perdite di produzione e quindi di vendita di circa 20 mila unità, che sarà molto difficile recuperare nel corso dell'anno. I danni causati finora avranno un impatto negativo di circa il 10% sulle quote di mercato del mese di marzo in Italia e all'estero».

Il marchio Fiat, si legge nella nota, ha immatricolato a febbraio in Europa oltre 46.600 vetture per una quota del 5,1% che aumenta, rispetto a gennaio 2012, di 0,2 punti percentuali. Nel progressivo annuo le Fiat registrate sono quasi 95.500 e la quota è del 5 per cento. Tra i major market, va messo in evidenza il risultato del Regno Unito, dove Fiat aumenta i volumi di vendita del 7%, ottenendo una quota del 2,4%, 0,2 punti percentuali in più rispetto a gennaio 2012.
«Dopo le forti crescite degli ultimi mesi - riferisce la società - Lancia/Chrysler continua ad aumentare i volumi di vendita in Europa. A febbraio il brand ha immatricolato quasi 9 mila vetture, il 3,1% in più rispetto allo stesso mese di un anno fa. La quota è dell'1%, in crescita sia rispetto allo 0,8% di febbraio 2011, sia rispetto a dicembre 2011 e gennaio 2012, quando era stata rispettivamente dello 0,7 e dello 0,9 per cento. Nei primi due mesi dell'anno Lancia/Chrysler ha registrato 18 mila auto, il 5,8% in più nel confronto con il 2011, per una quota dello 0,9%: era lo 0,8% un anno fa. Il marchio ottiene dei veri exploit di vendita in Germania (+63,7%), in Francia (+73,7%) e soprattutto nel Regno Unito, dove le vendite sono cresciute a febbraio del 177,8% rispetto allo stesso mese del 2011. A febbraio Alfa Romeo ha immatricolato più di 8 mila vetture ottenendo una quota dello 0,9%. Nei primi due mesi del 2012 le registrazioni del marchio sono 17 mila e la quota è dello 0,9 per cento».
«Non conosce soste l'exploit di Jeep. Il marchio è infatti protagonista di un forte incremento delle vendite anche in febbraio: +58,1% (oltre 2.200 le immatricolazioni) con quota raddoppiata allo 0,2%. Nel progressivo annuo l'aumento delle vendite è del 59% (più di 4.500 le registrazioni nel bimestre) e anche in questo caso la quota di mercato raddoppia allo 0,2 per cento. I risultati sono di forte crescita praticamente in tutti i mercati europei. Il brand aumenta i volumi del 38,3% in Italia, del 140,1% in Germania, del 19,7% in Francia, dell'81,8% nel Regno Unito, del 15,5% in Spagna».
A febbraio i marchi di lusso e sportivi (Ferrari e Maserati) hanno registrato complessivamente 269 immatricolazioni.