31 ottobre 2020
Aggiornato 05:00
Vicina l'amministrazione controllata. Vittima del digitale

Kodak, dopo 131 anni di storia, a un passo dalla bancarotta

Da mesi l'azienda sta compiendo gli ultimi tentativi per salvarsi, cercando di vendere, almeno in parte, il suo prezioso portafoglio di 1.100 brevetti per i quali altre società potrebbero essere disposte a pagare miliardi di dollari

NEW YORK - Per Kodak, l'azienda americana che per oltre cent'anni è stata sinonimo di fotografia, non ci sono più molte speranze. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal l'azienda sarebbe prossima ad andare in amministrazione controllata e mercoledì, dopo che il giornale finanziario ha pubblicato la notizia, le azioni Kodak hanno chiuso a 47 centesimi, scendendo in un colpo solo del 28 per cento. Oggi sono in calo del 4 per cento un'ora dopo l'apertura di Wall Street.

Da mesi l'azienda sta compiendo gli ultimi tentativi per salvarsi, cercando di vendere, almeno in parte, il suo prezioso portafoglio di 1.100 brevetti per i quali altre società potrebbero essere disposte a pagare miliardi di dollari. Ma secondo il Wall Street Journal starebbe già preparandosi ad affrontare la bancarotta, chiedendo alle banche finanziamenti di circa un miliardo di dollari per restare a galla. Anche la scelta di puntare sul mercato delle stampanti ad uso privato e commerciale sembra lasciare poche speranze e molti dei 19.000 dipendenti dell'azienda potrebbero trovarsi presto senza lavoro. Non tutti: le leggi americane sull'amministrazione controllata prevedono un periodo di «bancarotta gestita» durante il quale un'azienda può ristrutturarsi e dal quale riemerge più piccola. Non sempre tale procedura si conclude con la liquidazione delle attività.

La fine di Kodak così com'è oggi rappresenterebbe una svolta epocale nel mondo della fotografia. Fondata 131 anni fa da George Eastman, l'azienda di Rochester, nello stato di New York, nel 1888 ha messo sul mercato la prima fotocamera adatta anche ai non professionisti e nel 1975 ha dato il via a una nuova era inventando la prima macchina digitale. Ma proprio su queste nuove tecnologie non ha saputo tenere testa alla concorrenza e negli ultimi dieci anni è iniziato un lento declino culminato in una perdita di quasi due miliardi dal 2008.