12 luglio 2020
Aggiornato 17:30
La finale a sei si è tenuta ieri a Conegliano

Toscana asso pigliatutto della sommellerie

E' la delegazione fisar di Valdichiana ad alzare al cielo il quarto trofeo Divinando nella cantina di Carpenè Malvolti. Ancora una volta è la Toscana a salire sul gradino più alto del podio, dopo l'affermazione del pisano Luca Canapicchi della Delegazione di Livorno al Trofeo Rastal Miglior Sommelier Fisar d'Italia 2011

CONEGLIANO - Il 2011 è l'anno d'oro per la sommellerie Toscana. Dopo l'affermazione del pisano Luca Canapicchi della Delegazione di Livorno come Miglior Sommelier d'Italia, è la delegazione di Valdichiana ad aggiudicarsi la quarta edizione del Trofeo Divinando, il concorso a squadre riservato alle delegazioni FISAR provenienti da tutta Italia e organizzato dalla Federazione Italiana Sommelier, Albergatori e Ristoratori in collaborazione con Carpené Malvolti.

Al termine di una performance tecnicamente perfetta, a consegnare la targa premio alla squadra toscana è stato il Direttore Generale di Carpenè Malvolti Antonio Motteran insieme alla Vice Presidente nazionale Graziella Cescon e al segretario nazionale FISAR Mario del Debbio, che ha avuto al suo fianco nella valutazione delle performance delle delegazioni finaliste una giuria composta da Claudia Marinelli Presidente della delegazione di Pontedera, Silvio Della Torre per Treviso, Luisella Rubin e Antonio De Vitis della delegazione di San Donà.

Il team composto da Marco Barbi, Luca Del Buono, Cristian Brasini, Roberto Paoloni e Giulia Galanello, ha avuto la meglio sulle compagini di Torino - che nella parte finale della gara ha fatto una rimonta straordinaria andandosi a conquistare, al suo debutto nel trofeo un posto tra le delegazioni storiche di Divinando - e Varazze, rispettivamente seconda e terza classificata al termine di un serrato confronto a colpi di domande – preparate da Alberto Giustarini consigliere nazionale - sulle tipologie di vino, sui territori di produzione e sulle varie «interpretazioni» del vino nell'arte, nella letteratura, nella cinematografia o nella musica, oltre alla prova pratica di riconoscimento bendato di tre vini.

Quarto posto per la delegazione di Livorno, seguita da Firenze e Monza Brianza, tutte meritevolmente giunte nella finale a sei dopo il lungo cammino iniziato il 9 ottobre con le semifinali svoltesi a Monza e a Foiano della Chiana, alle quali hanno preso parte dodici compagini: Bareggio, Monza Brianza, Torino, Treviso, Varazze e Venezia nell'eliminatoria di Monza, Antiche Terra di Siena/Valdelsa, Civitavecchia, Livorno, Firenze, Roma e Valdichiana nell'eliminatoria di Foiano della Chiana.
Da queste, sono uscite le 6 squadre finaliste che domenica 27 novembre si sono contese l’ambito trofeo nella splendida cornice della Cantina della Carpenè Malvolti, partner storico del concorso, resa ancora più suggestiva dallo spazio riservato in Taverna alla prima sezione del Museo Carpené dedicata alla storia e all’evoluzione nel tempo degli «strumenti di lavoro» e ad una serie di bottiglie di grande pregio.

Ogni componente della squadra vincitrice di Valdichiana è stato omaggiato di una Magnum di Prosecco Carpené Malvolti. Al di là della competizione comunque, il Trofeo Divinando, promosso dalla Federazione e realizzato grazie alla preziosa collaborazione con Carpené Malvolti che ha ospitato la finale, si conferma un’occasione unica per stare insieme divertendosi e allo stesso tempo mettere alla prova la professionalità dei sommelier aderenti alla Fisar.