4 agosto 2020
Aggiornato 22:00
Viaggi business

Gli italiani manager igienisti: il 32% mette in valigia i guanti per le pulizie

Una ricerca Regus svela che gli italiani che viaggiano per affari sono specialisti dell'igiene «fai da te», a dispetto dei colleghi degli altri paesi che preferiscono mettere in valigia il costume da bagno

MILANO - Secondo quanto rivelato da una nuova indagine condotta da Regus, leader mondiale di soluzioni per gli spazi di lavoro, gli italiani amanti dell'igiene ci tengono a garantire la massima pulizia ovunque si trovino per affari e portano sempre in valigia prodotti per la pulizia e disinfettanti. A oltre 17.000 intervistati, provenienti da più di 80 paesi, è stato chiesto quale fosse l'oggetto più bizzarro che abitualmente portano con sé in un viaggio d'affari e quasi un terzo dei manager italiani (32%) ha dichiarato che nei loro spostamenti per lavoro i «compagni di viaggio» abituali sono i guanti di plastica e i prodotti per la pulizia.

Al contrario, a livello globale, oltre un quarto (27%) degli intervistati ha dichiarato di portare in valigia un costume da bagno o indumenti per l'attività fisica. Questi oggetti ai vertici delle preferenze sono seguiti da una foto della famiglia (16%) e da un regalo per gli ospiti (15%); a sottolineare che il «senso di umanità» negli affari non ha perso importanza anche nei frenetici ambienti di lavoro odierni.

In Italia, alcuni tra gli intervistati più eccentrici hanno inoltre affermato di riporre all'interno della loro ventiquattrore oggetti come pupazzi, cannoli siciliani o portafortuna. Tra gli altri oggetti che saltano fuori della valigia, anche nel nostro paese ci sono i costumi da bagno o i kit per l'attività fisica (trasportati dal 13% degli italiani fanatici del fitness) o una fotografia della famiglia (per il 14% degli intervistati più sentimentali).

Mauro Mordini, Direttore regionale Regus per l'Italia, commenta: «Gli articoli bizzarri e più sorprendenti che le persone portano con sé nei viaggi di lavoro, dalle attrezzature sportive ai cibi e oggetti preferiti, spesso rivelano come la vita personale e quella professionale lottino tra loro per la coesistenza nei moderni ambienti di lavoro così ricchi di tensione. Evidentemente la linea che separa il lavoro dal piacere non è poi così netta e sempre più persone sentono la necessità di portare con sé un po' della propria casa. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che le persone lavorano sempre di più in ambienti di lavoro flessibili e pertanto desiderano avere qualcosa con sé che aggiunga un tocco personale ovunque si trovino»

«Dopo tutto, le sistemazioni di lavoro flessibili sono senza dubbio destinate a crescere, sia in termini di orari d'ufficio che in termini di posizione. Per questo motivo, i dipendenti possono massimizzare il tempo libero mentre continuano a offrire il loro impegno effettivo sul fronte lavorativo. Naturalmente, con migliaia di aziende che ormai scelgono le comunicazioni video per evitare viaggi d'affari inutili, in futuro gli italiani non avranno più necessità di portare con sé disinfettanti!«