15 luglio 2024
Aggiornato 16:00
Florovivaismo

La primavera delle orchidee lombarde

Segreti e regole con i maestri di Morosolo

MILANO - Grandi, piccole, resistenti o delicate, tutte comunque variopinte. E' il mondo delle orchidee, tra le protagoniste della stagione primaverile alle porte. Dal 25 al 27 marzo, a Casciago in provincia di Varese, nell'ambito dell'iniziativa «La grande festa delle orchidee» all'orchideria Morosolo, si potrà scoprire qualcosa di più su queste piante grazie ai corsi gratuiti sui metodi di coltivazione e conservazione.

«In natura esistono circa 28 mila specie, mentre gli ibridi registrati sono circa 150mila» dice Giancarlo Pozzi dell'orchideria Morosolo (Varese), uno dei maestri della coltivazione delle orchidee in Italia, le cui creazioni sono presenti anche al New York Botanical Garden.

Sono tre le regole d'oro - spiega Coldiretti Lombardia - per far crescere bene questi fiori: attenzione, concime e acqua. «Le orchidee - conferma Giancarlo Pozzi - sono tra le piante più robuste che ci siano, ma ognuna ha le sue caratteristiche: alcune devono restare all'ombra, altre cercano il sole. Tutte, però devono essere bagnate solo quando sono completamente asciutte».

Tra le varietà più diffuse ci sono le Phalenopsis: «Sono eleganti, rifiorenti - conclude Pozzi - e le loro tonalità sono infinite. Per questo fanno tendenza da circa un ventennio e rimarranno di moda ancora per molto tempo». A queste orchidee non serve molta luce, ma dall'autunno alla primavera devono rimanere in un ambiente ben riscaldato con temperature notturne di almeno 18°. Come le altre, vanno bagnate solo quando sono asciutte e dopo la terza innaffiatura vanno concimate, meglio se nelle ore mattutine.

I prossimi appuntamenti alla scoperta delle orchidee saranno il 2 e il 3 aprile presso il parco Sandro Pertini di Cesano Boscone, con «I giardini nel tempo», e dal 6 all'8 maggio con la 16° mostra mercato di fiori e piante dell'associazione Orticola, ai giardini pubblici Indro Montanelli di Milano.