5 giugno 2020
Aggiornato 09:30
Grande partecipazione anche ai convegni

Agriest misura il polso dell’agricoltura

Apripista della filiera espositiva «dalla Terra alla Tavola» con cui Udine Gorizia Fiere presidia il settore dell’agroalimentare

UDINE - Agriest non tradisce la tradizione e come da copione la domenica è la giornata che gli agricoltori «consacrano» alla fiera dedicata alla loro professione e alla loro passione. Dinamica e sostenuta la partecipazione di pubblico negli stand e ai convegni che anche quest’anno hanno fatto centro con le tematiche proposte dai diversi organizzatori suscitando l’interesse e il dibattito nel mondo agricolo. Come ha sottolineato l’Assessore regionale alle risorse rurali, agroalimentari e forestali Claudio Violino anche nel corso dell’apertura della 46^ edizione e come ha ribadito il Presidente di Udine e Gorizia Fiere Sergio Zanirato durante le intense giornate della manifestazione, «Agriest non è una fiera dell’agricoltura, bensì la fiera dell’agricoltura e come tale ne interpreta le istanze, i cambiamenti e le sfide». E sono tante le sfide che il settore primario sta attraversando mutando se stesso in un mutato scenario culturale, economico, sociale e ambientale. Molte di queste sfide e la crisi stessa rappresentano opportunità di risposta e di uscita da quel tanto richiamato «tunnel» che attraversa il mondo.

Agriest 2011 che chiuderà i battenti questa sera alle 18.30, registra quella fase di passaggio e di cambiamento che sta ridisegnando profilo e struttura dell’agricoltura e che nella politica agraria della nostra Regione F.V.G. si declina nel più ampio spettro della ruralità mettendo in sistema attività agricola, ambiente, territorio, produzioni e alimentazione come elementi che concorrono alla risorsa della qualità.

Di qualità si è parlato anche oggi (domenica) nei numerosi convegni e seminari in programma. Ad Agriest la Cospalat F.V.G. ha annunciato l’arrivo sul mercato di un nuovo tipo di latte fresco ad alta qualità, tutto friulano, arricchito con acidi grassi polinsaturi, in particolare quelli della serie Omega 3 di grande interesse per l’alimentazione umana, in quanto comportano una diminuzione del rischio di patologie cardiovascolari e dell’incidenza della sindrome dismetabolica. Il convegno ha presentato i risultati di una sperimentazione effettuata in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Udine e condotta su una decina di aziende aderenti alla Cospalat modificando la razione dell’animale attraverso la somministrazione del lino estruso. Prima di iniziare la somministrazione e alla fine della sperimentazione gli animali sono stati sottoposti al prelievo di latte ed ematico. La prova non ha causato nessun tipo di problematica sulla salute degli animali, mentre sono stati significativi i mutamenti del profilo acido e del latte: in particolare si possono apprezzare gli aumenti degli acidi grassi della serie Omega 3 dunque dai risultati che verranno proposti, viene confermata la capacità del lino estruso di modificare il profilo acidico del latte tracciando nuove opportunità di promozione e commercializzazione di un nuovo prodotto di qualità. «Questo studio – ha precisato il Presidente regionale Cospalat Renato Zampa - dimostra che ci sono tutti i presupposti per iniziare a commercializzare un nuovo prodotto sempre con la nostra filosofia dove la qualità si fa in stalla e non in laboratorio. Un prodotto che entrerà nel mercato del largo consumo ad un prezzo che sarà leggermente superiore al latte di alta qualità già presente sugli scaffali. Un progetto che sta diventando realtà e che vuole essere una delle riposte concrete della Cospalat contro le aggressioni sistematiche al settore, in particolare a quello della zootecnia da latte: in F.V.G. le aziende del comparto sono vertiginosamente scese a meno di mille».

Intervenuto al convegno della Cospalat, l’Assessore Violino ha definito l’iniziativa del latte Omega 3 e, in generale l’attività portata avanti in questi anni dalla Cospalat, «il paradigma di quanto la politica agricola regionale sta perseguendo. In un momento drammatico come questo, l’unico settore in movimento è l’agricoltura e stando ai dati forniti dal credito agricolo, all’orizzonte c’è una stella polare per l’agricoltura. Il rafforzamento e il rilancio della zootecnia da latte è l’obiettivo principale ed entro febbraio, nel Piano di Sviluppo Rurale, ci sarà un nuovo bando con 5milioni di euro per il settore lattiero caseario e con 2 milioni di euro per la direttiva nitrati».

Udine Gorizia Fiere è già al lavoro per organizzare l’evento che è naturalmente legato ad Agriest e all’agricoltura e che seguendo il progetto di filiera «dalla Terra alla Tavola» porta al Salone biennale Good dedicato alle eccellenze agroalimentari in Alpe Adria. Good ritornerà in Fiera dal 28 ottobre al 1° novembre prossimi dopo un serie di promozioni e contatti con operatori e aziende del settore raccolti in Italia e all’estero.

Ma prima, dal 2 al 5 marzo, la Fiera tornerà ad essere faro per giovani e studenti con la 5^ edizione di YOUng Future for You per orientarli nei percorsi di studio e di formazione professionale .

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