23 luglio 2019
Aggiornato 08:30
I dati Federauto

Mercato auto 2010 in rosso, a dicembre -21,7%

Per il settore della distribuzione automobilistica si preannuncia un profondo rosso per il 2011

ROMA - Filippo Pavan Bernacchi, Presidente di FEDERAUTO, l’Associazione che raggruppa i concessionari di tutti i brand commercializzati in Italia, commenta i dati consuntivi di immatricolazione autovetture nuove resi noti oggi dal Ministero dei Trasporti: «Chiudiamo l’anno in rosso, con effetti negativi mitigati dalla influenza della coda incentivi 2009 che prevedeva di poter targare le vetture vendute entro il 31 dicembre 2009, non oltre il 31 marzo 2010. Per il nostro settore si tratta di una perdita secca di fatturato di 11 miliardi di euro, che per lo Stato si traduce in una pesantissima riduzione del gettito IVA di 2 miliardi di euro. Per le concessionarie le conseguenze sono particolarmente pesanti: bruciati circa 15.000 posti di lavoro, bilanci in perdita per quasi il 50% delle imprese».
Aggiunge il Presidente di FEDERAUTO: «Le reti concessionarie sono chiamate ad affrontare un 2011 non facile, con un portafoglio ordini che non tocca le 200.000 unità e, quindi, estremamente modesto rispetto ad un mercato che, come rimarcato dalle previsioni di quasi tutti gli analisti di settore, supererà a stento 1.850.000 immatricolazioni di auto nuove, ossia il trend impostosi da aprile a dicembre 2010.»
Conclude Pavan Bernacchi: »Non vorremmo andare incontro ad un 2011 in profondo rosso, con il condizionamento di una incerta situazione economico - finanziaria e di scarsa propensione agli acquisti da parte delle famiglie. Per questo ci aspettiamo un gesto di attenzione da parte del Governo e, in particolare, del Ministro dello Sviluppo Economico a cui non chiediamo aiuti di breve periodo, ma un piano strutturale di interventi che tenga conto delle esigenze di bilancio delle Stato: parliamo di un programma pluriennale per eliminare dalla circolazione quel 40% di veicoli euro 0/2 e di avviare la riforma della tassazione sulle auto aziendali».

DICEMBRE: -21,7% - «Ecco un altro mese che chiude in profondo rosso con un -21,7%, consolidando la continua erosione di vendite collezionata dal 1° aprile 2010 in poi, cioè da quando i dati di mercato non sono più «inquinati» dalla rottamazione governativa del 2009 che, ricordo ancora un volta, consentiva di vendere le vetture entro il 31 dicembre 2009, ma di immatricolarle entro il 31 marzo 2010».
La Federauto, nella persona del suo direttore Gian Franco Soranna, fa presente che si chiude un anno pesante, con effetti negativi parzialmente mitigati dall'influenza della coda degli incentivi 2009. Per il settore si tratta di una perdita di fatturato di 11 miliardi di euro, che per lo Stato italiano si traduce in una pesante riduzione del gettito IVA, e altre imposte collegate, per circa 2 miliardi di euro. Questo anche a causa della mancata exit strategy dagli incentivi promessa fino a marzo 2010 da primari esponenti del Governo, in primis dall'ex Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola.