29 marzo 2020
Aggiornato 21:00
Poker d'assi!

Mundus Vini 2010: Gerardo Cesari sbanca il concorso

Il Gran Premio Internazionale Mundus Vini si chiude con una grande dimostrazione di qualità dei vini della Valpolicella firmati Gerardo Cesari

ROMA - Tre Ori, un Argento e un piazzato... è questo l'eccezionale risultato ottenuto in Germania dai vini Gerardo Cesari al Gran Premio Internazionale del Vino MUNDUSvini 2010.
I giudici hanno infatti deciso di assegnare un riconoscimento a ben quattro prodotti dell'azienda di Cavaion Veronese:

MEDAGLIA D'ORO all'Amarone della Valpolicella DOC Bosan 2003
MEDAGLIA D'ORO all'Amarone della Valpolicella Classico DOC 2007
MEDAGLIA D'ORO al Ripasso Valpolicella Superiore Bosan DOC 2007
MEDAGLIA D'ARGENTO al Lugana DOC Cento Filari 2009
85 Punti al Valpolicella Superiore Ripasso DOC Mara 2008

Un risultato di tutto rispetto, se pensiamo che quest'anno sono stati oltre 5800 i vini provenienti da 42 paesi sottoposti al giudizio della giuria internazionale e che solamente al 30% delle bottiglie presentate viene assegnato un riconoscimento. Il giudizio è infatti legato alla valutazione di numerosi elementi: corpo, eleganza e gamma aromatica del vino sono i parametri presi in considerazione dalla giuria.

MUNDUSvini è oggi il più importante concorso enologico tedesco di calibro internazionale e la più grande manifestazione di degustazione a livello mondiale condotta sotto l´egida dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino OIV e dell’Unione Internazionale degli Enologi UIOE.
«Questi risultati ci rendono orgogliosi del lavoro fatto sia in vigna che in cantina - dichiara Franco Cesari, presidente della Gerardo Cesari - sono premi che hanno un valore soprattutto tecnico, quindi di grande soddisfazione, e testimoniano la grande cura e qualità delle nostre produzioni, da sempre incentrate sui vini della Valpolicella. Lo dimostra anche la scelta della giuria di premiare quattro diversi vini che rappresentano al meglio il nostro territorio».

Un risultato che sarà un ottimo biglietto da visita e permetterà all'azienda di affrontare l'importante mercato tedesco con una marcia in più: la Germania rappresenta infatti ancor oggi un mercato di riferimento per tutto l'export del vino italiano.

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