7 giugno 2020
Aggiornato 00:30
Nasce il Focus di Gruppo Immobiliare.it

Casa a Milano? Efficienza energetica, luminosità e quartiere

Negli immobili nuovi si cercano comodità, sicurezza e servizi per i bambini. E il 41% delle ricerche si concentra su 4 zone. L’hinterland in calo

MILANO - Maggio 2010. Chi cerca, cosa e come cerca? Qual è l’attrattività delle diverse aree metropolitane? Quali sono i fattori determinanti nel processo di acquisto di una casa? Queste le domande principali da cui è partito Gruppo Immobiliare.it, leader del settore immobiliare online, per dare vita al suo Focus, un‘analisi che, trimestralmente, analizzerà con molta profondità il mercato delle compravendite immobiliari in una singola città.

Milano è la prima città finita sotto la lente dell’Ufficio Studi di Gruppo Immobiliare.it che ha analizzato i dati delle oltre 300.000 richieste e delle offerte fatte dagli utenti sui siti del Gruppo per il capoluogo meneghino negli ultimi 24 mesi, e ha potuto tracciare un quadro molto preciso del settore immobiliare del capoluogo lombardo.
Il primo dato importante è che a Milano la ricerca dell’immobile avviene ormai tramite Internet (+39% rispetto all’anno precedente) che distanzia notevolmente il canale classico delle pubblicazioni gratuite (-27%) e quello delle visite in agenzia (-19%).

Il clima di maggior incertezza legato alla crisi economica del 2009 ha fatto si che la ricerca della casa sia sempre più legata al bisogno e la percentuale di chi acquista un appartamento perché sia la sua prima casa è passato dal 44% del 2008 al 58% del 2009, mentre quella di chi compra per investimento è scesa dal 18% al 13%. Anche la sostituzione della prima casa è risultata più difficile e se nel 2008 aveva interessato il 31% delle ricerche, nel 2009 la percentuale è crollata al 22%.
Ottenere il mutuo per l’acquisto è stato molto complicato anche per i milanesi e questo ha fatto si che la spesa per la casa fosse più contenuta. La fascia fra i 200.000¤ e i 250.000¤ è quella che ha visto l’incremento maggiore (+5%), quella fra i 300.000¤ e i 400.000¤ ha subito la contrazione più forte (-6%).
Chi ha cercato casa a Milano nell’ultimo anno era prevalentemente un dipendente con contratto a tempo indeterminato (38% dei casi), ma anche l’alto numero di single e di stranieri presenti in città ha fatto si che i tagli piccoli fossero preferiti rispetto a quelli più grandi (41% ricerca bilocali nella fascia 200-250.000¤).
Le ricerche a Milano si sono concentrate soprattutto nelle zone di Città Studi, Lambrate e nella prima cerchia delle mura (23% delle richieste), ma hanno vissuto un vero e proprio boom anche la zona della Bicocca (9.5%) e quella compresa fra Piazza V Giornate e Viale Corsica (8%).
Decisamente meno attraenti l’hinterland e la periferia che hanno visto diminuire le richieste e raccolgono complessivamente meno del 10% della domanda.

La crescita o il decremento di queste aree sono spiegabili grazie al rapporto fra offerta e prezzo. Il prezzo medio richiesto per una casa in zona Città Studi, ad esempio, è inferiore ai 4.000 ¤/mq; 2.500¤/mq nella zona compresa fra Baggio, Forze armate e Quinto Romano.
Il prezzo è senza dubbio un fattore determinante nella ricerca della nuova casa, ma non è l’unico. Secondo i dati raccolti da Gruppo Immobiliare.it, i milanesi (che nel 48% dei casi vorrebbero maggiori sgravi fiscali per la prima casa) hanno dichiarato che gli elementi principali che prendono in considerazione per l’acquisto di una casa nuova sono: la luminosità (84%), l’efficienza energetica (79%) e la zona in cui si trova l’appartamento (77%).
Se l’immobile è di nuova costruzione, cercano invece la comodità (parcheggi – 79%; vicinanza ai negozi – 63%), la sicurezza (sistemi di sicurezza – 76%; portineria – 58%) e l’attenzione per i figli (scuole – 54% aree giochi – 52%).

La prossima città oggetto del Focus di Gruppo Immobiliare.it sarà Roma

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