30 agosto 2025
Aggiornato 05:30
Politica energetica

Borsa elettrica: nel 2009 prezzo medio in calo del 27%

La forte riduzione, spiega il GME, oltre che alla contrazione della domanda è correlata all'andamento dei prezzi petroliferi

ROMA - Prezzo medio annuo di acquisto in forte calo nel 2009 sulla borsa elettrica. Il Prezzo unico nazionale si è attestato infatti a 63,72 euro/MWh, in calo del 26,8% rispetto al 2008 e superiore solo a quello del 2005 (pari a 58,59 euro/MWh). E' quanto emerge dai dati annuale sulle contrattazioni pubblicati sulla newsletter del Gestore dei Mercati Energetici.

La forte riduzione, spiega il GME, oltre che alla contrazione della domanda è correlata all'andamento dei prezzi petroliferi. La quotazione del Brent su base annua nel 2009 si è attestata 61,90 $/bbl (-36% rispetto al 2008, che corrisponde ad un -32% al netto della variazione del tasso di cambio euro-dollaro), evidenziando nei mesi un trend di crescita costante che ha visto il valore passare dai 40 $/bbl di gennaio a 75 $/bll a dicembre. Dei 313,4 TWh scambiati nel corso dell'ultimo anno, 213,0 TWh, che corrispondono al 68,0% del totale, sono transitati nella borsa dell'energia elettrica, registrando una flessione di un solo punto percentuale rispetto al 2008 della liquidità di Borsa. Tale riduzione non ha interessato le operazioni di acquisto/vendita nelle zone estere, che hanno determinato un aumento dell'import netto dell'82,0%. Nel 2009 è anche aumentato il numero degli operatori iscritti sulla borsa che si è attestato a 165.

In calo anche «spark spread», cioè del margine tra PUN e costo variabile di generazione di un nuovo entrante a ciclo combinato (-4%) sceso al valore minimo dal 2005 e al terzo ribasso consecutivo. «Questo dato - ha commentato Massimo Guarini, Amministratore Delegato del GME - evidenzia che la riduzione dei prezzi è stata maggiore di quella dei costi, segno dell'affermazione di una maggiore concorrenza e di una minore concentrazione del mercato, per effetto dell'incremento dell'offerta ed anche di un parco di generazione rinnovato e soprattutto più efficiente».

«L'andamento delle vendite sulla borsa elettrica nel 2009 - ha detto Guarini - conferma le prime stime anticipate nei giorni scorsi dal Ministero dello Sviluppo Economico di aumento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel 2009, a dimostrazione di una politica energetica volta allo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia, anche nel rispetto delle indicazioni dell'Unione Europea».