Bresso: Osservatorio TAV solo con chi ci sta
«L'opera deve essere decisa da chi ne ha la potestà, e quindi l'Unione europea, i due governi italiano e francese, le regioni interessate»
TORINO - No a chi boicotta i lavori dell'Osservatorio, dice la presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso che chiede al commissario straordinario Mario Virano di mantenere il calendario previsto che prevede l'individuazione del tracciato entro il 31 gennaio, e successivamente una ridefinizione della composizione dell'organismo tecnico con chi ci sta. L'Osservatorio sulla Torino-Lione è un luogo tecnico, sottolinea la presidente della Regione Piemonte, e non politico, dove non si decide se fare l'opera, ma come farla perché la decisione è già stata presa in sede politica.
«L'Osservatorio - ha detto oggi Bresso a margine della conferenza stampa di fine mandato della sua giunta - è un'opportunità non un obbligo. L'opera deve essere decisa da chi ne ha la potestà, e quindi l'Unione europea, i due governi italiano e francese, le regioni interessate. E la decisione è stata presa. La partecipazione è un'opportunita' per chi vuole partecipare alla progettazione, alla valutazione delle ricadute positive e negative e quindi garantire il proprio territorio.
Chi non vuole non può essere obbligato a partecipare e io credo che andrà chiesto a chi invece vorrà partecipare di farlo attivamente e in positivo. Mi aspetto che dall'incontro di oggi tra Virano e il sottosegretario Letta venga dato l'ok all'Osservatorio nella sua composizione attuale finalizzato alla presentazione del progetto preliminare. Dopo di che, visto che c'è ancora del lavoro da fare, vengano ridefinite le modalità di partecipazione. Se verranno nominati dei tecnici, questi dovranno impegnarsi a lavorare per definire e non per bloccare». «Non si chiede un'adesione ideologica al progetto - conclude Bresso - ma la disponibilità a dare il proprio contributo per migliorare le ricadute sul territorio».