7 agosto 2020
Aggiornato 23:30
Trasporto ferroviario

E' partita la liberalizzazione dei servizi ferroviari

Tra queste 27 imprese hanno la licenza e 18 sono quelle autorizzate al trasporto passeggeri

ROMA - Il primo gennaio è partita ufficialmente la liberalizzazione dei servizi ferroviari in Europa. In Italia, 27 imprese risultano avere sia la licenza di operatore ferroviario, rilasciato dal ministero dei Trasporti, sia il certificato di sicurezza, rilasciato dall'Agenzia per la sicurezza ferroviaria. Tra queste 27 imprese, 18 sono quelle autorizzate al trasporto passeggeri.

La liberalizzazione dei servizi ferroviari consente quindi l'accesso alle infrastrutture ferroviari di tutti gli Stati membri dell'Unione per il trasporto passeggeri internazionale e deriva da tre Direttive europee del 2001 recepite in Italia con il Decreto Legislativo 8 luglio 2003, numero 188. Tale decreto, nelle disposizioni generali, tra le altre cose, definisce l'utilizzo e la gestione dell'infrastruttura ferroviaria e i principi per la quantificazione del pedaggio.

Per quanto riguarda l'utilizzo della rete ferroviaria nazionale, si richiede all'impresa il possesso della licenza «che legittima l'espletamento dei servizi internazionali di trasporto di merci o di persone per ferrovia». Per ottenere la licenza, le imprese devono dimostrare il possesso dei requisiti di onorabilità, capacità finanziaria e competenza professionale; della copertura assicurativa per la responsabilità civile in caso di incidenti; della diretta disponibilità di materiale rotabile e di personale incaricato della guida e dell'accompagnamento dei convogli. Nel 2007 poi, sono stati emanati due decreti legislativi di attuazione delle disposizioni previste dalle direttive relative al secondo pacchetto ferroviario. In particolare, il primo decreto ha stabilito la creazione dell'Ansf, ovvero l'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, incaricata di rilasciare i certificati di sicurezza, mentre il secondo ha introdotto novità per la definizione delle condizioni necessarie alla realizzazione dell'interoperabilita' dei sistemi ferroviari transeuropei nazionali ad alta velocità e convenzionali, con i corrispondenti sistemi ferroviari transeuropei.

Tra le 27 imprese che posseggono sia la licenza di operatore ferroviario, sia il certificato di sicurezza, accanto a Trenitalia, importante è la presenza di operatori stranieri, per la maggior parte nel settore del trasporto merci. In tale settore figurano infatti DB Shenker Rail Italia, controllata dalla tedesca Deutsche Bahn, Sncf Freit Italia, controllata dalla francese Sncf, SBB Cargo Italy, controllata dal gruppo ferroviario svizzero SBB e Veolia Cargo Italia, che possiede la licenza sia per il trasporto merci sia passeggeri, controllata dal gruppo francese Veolia.

Per quanto riguarda invece il solo trasporto passeggeri molte sono le imprese regionali, tra cui Trasporto ferroviario toscano, Ferrovia Adriatico Sangritana e Ferrovia centrale umbra. Caso a parte poi per LeNord (Regione Lombardia), che già opera il collegamento Milano-Monaco in collaborazione con l'austriaca OBB e la tedesca DB. Il nuovo operatore più temibile appare tuttavia essere NTV, la società di Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle, che dal 2011 concorrerà sull'Alta velocità. Pronta anche RailOne, la società di Carlo Toto, che dopo il trasporto aereo, si prepara ad entrare in quello ferroviario. In attesa di licenza figura poi Arenaways e Trenitalia-LeNord, joint venture paritetica costituita di recente per il trasporto ferroviario in Lombardia.