20 ottobre 2019
Aggiornato 07:30
Immatricolazioni auto

A dicembre volano ordini (+68%) su effetto fine incentivi

ANFIA: «Una chiusura del 2009 in linea con i volumi dell'anno precedente era inimmaginabile a inizio anno»

ROMA - A dicembre volano gli ordini di auto sulla scia dell'effetto legato alla fine degli incentivi statali. Sulla base di una prima anticipazione dello scambio di dati tra Anfia e Unrae, in dicembre i contratti siglati sono stati circa 260.000, oltre il 68% in più rispetto a dicembre 2008, mentre il 2009 sfiora i 2.335.000 ordini, il 15% in più rispetto a quelli raccolti nel 2008.

Per quanto riguarda l'aumento delle immatricolazioni registrato a dicembre, secondo l'Anfia, «ha sicuramente contribuito l'effetto-scadenza relativo agli ecoincentivi governativi, terminati con la fine del 2009, sommato alle campagne promozionali aggiuntive delle singole Case auto».

La quota di penetrazione delle vetture con alimentazione alternativa si attesta al 31% nel mese, coronando il trend di crescita registrato nel corso dell'anno (la quota era del 9,9% a gennaio). La quota complessiva risultante nel 2009 è del 21,6% contro il 6,4% del 2008. L'87,4% delle vetture ad alimentazione alternativa vendute nel 2009 appartiene ai segmenti A, B e C.

«Una chiusura del 2009 in linea con i volumi dell'anno precedente era inimmaginabile a inizio anno, nel pieno delle difficoltà generate dalla crisi economico-finanziaria - ha affermato Eugenio Razelli, Presidente di Anfia - e sarebbe rimasta tale in assenza degli eco-incentivi. Il loro rinnovo per il 2010 è fondamentale sia per l'economia che per l'ambiente, tant'e' che la maggior parte dei principali Paesi europei ha già deciso in tal senso». Il piano incentivi 2009, prosegue, «si è rivelato efficace e va replicato, riservando alle alimentazioni alternative, e in particolare al metano, una proroga per un periodo più lungo, ai fini di un progressivo adeguamento di tutta la filiera e di un potenziamento della rete di distribuzione. Sulla scia del successo degli eco-incentivi, si tratta ora di trovare soluzioni valide, tra cui, ad esempio, l'inclusione nella Tremonti-ter, anche per i comparti della filiera che finora non hanno beneficiato di alcun provvedimento, come veicoli industriali, rimorchi e semirimorchi».