4 aprile 2020
Aggiornato 05:00
COM-PA, il Salone Europeo della Comunicazione Pubblica

La comunicazione di crisi al centro di COM-PA

La case history dell’Aquila come laboratorio didattico

COM-PA, il Salone Europeo della Comunicazione Pubblica dei Servizi al Cittadino e alle Imprese, ha riservato uno spazio di confronto sulle tematiche della comunicazione di crisi e di emergenza, focalizzate sulla tragedia del terremoto in Abruzzo.

Nel corso del convegno «Terremoto in Abruzzo. Esperienze di ricerca e progetti nel campo della comunicazione di crisi», Stefano Bolognini, Assessore alla Sicurezza, Polizia Provinciale, Protezione Civile, Prevenzione e Turismo della Provincia di Milano, ha sottolineato «l’importanza di un Salone come COM-PA per dare a tutti i professionisti del settore gli strumenti e la sensibilità necessari ad affrontare e gestire una comunicazione corretta, tempestiva nelle situazioni di crisi e di emergenza come quelle dell’Abruzzo».

Stefano Rolando, docente di Politiche pubbliche per le comunicazioni e di Teoria e tecniche della comunicazione pubblica presso l’Università IULM, ha presentato il lavoro di ricerca che il MASPI, Master sul Management della Comunicazione Sociale, Politica e Istituzionale ha svolto a L’Aquila (19 - 21 giugno 2009) al fine di verificare sul campo le condizioni di sviluppo della comunicazione di crisi e di emergenza. Durante il convegno Rolando ha sottolineato la «ricchezza dell’esperienza umana, che si respira negli occhi e nei racconti dei cittadini evacuati, in sintonia con una concezione di comunicazione, che non è solo messaggio, ma è capacità di percepire i sentimenti pubblici. «

«Il terremoto che ha devastato l’Abruzzo – ha continuato Rolando - sembra svelare come il modello della nuova Protezione civile italiana sappia agire con una puntualità e un’efficacia nuova rispetto alle vicende del 1980 dell’Irpinia. Un modello di flessibilità e solidarietà inter-istituzionale che alla conclusione della prima fase dell’emergenza, legata al soccorso immediato delle vittime, ha visto un successo concreto con la consegna delle prime case e lo smobilitamento dei campi degli sfollati.

Un modello che deve ancora esportare il know-how della protezione civile ad altri contesti amministrativi territoriali, al fine di beneficiare dell’esperienza in atto e diventare esperienza didattica».

Fabio Famoso, Direzione Comunicazione del Comune di Milano, ha presentato le iniziative svolte dall’amministrazione comunale nel progetto «Milano per l’Abruzzo», al fine di sensibilizzare i cittadini milanesi nella fase del post terremoto.

«Tutti gli eventi finalizzati alla ricostruzione dell’Abruzzo sono stati ideati promuovendo le eccellenze di Milano, la moda e il design, con l’obiettivo di far vivere la città ai milanesi e ai turisti. Design for a better life, un’asta di 200 sedie d’autore esposte a Palazzo Marino, ha permesso la raccolta di 60.000 euro per l’Abruzzo, mentre l’esposizione di otto fogli originali del Codice Atlantico, oltre a rappresentare un momento di alta cultura, ha consentito una raccolta benefica destinata al patrimonio culturale dell’Abruzzo e dell’Ambrosiana. Infine, Coca – Cola light Tribute to Fashion, la nuova collezione di celebri bottiglie della bevanda più famosa del mondo, personalizzate da nomi importanti del made in Italy femminile, ha raccolto fondi per promuovere la formazione al lavoro femminile, nell’ambito della moda».

Piergiuseppe Cananzi, Ufficio Stampa del Comando Generale della Guardia di Finanza, ha sottolineato come la «caserma, l’unica struttura che ha retto alle diverse scosse che si sono succedute, sia stata provvidenziale. E’ stata il fulcro di tutta l’attività di soccorso e di comunicazione, ha consentito il coordinamento delle attività della Protezione Civile, della Procura della Repubblica e della Croce Rossa. Oltre 450 allievi sono stati affiancati al personale della Protezione Civile per l’assistenza immediata delle vittime ed oltre 400 baschi verdi sono stati impiegati nelle attività di antisciacallaggio».

Il convegno si è concluso con una riflessione sulla gestione della seconda fase della tragedia, e sulla necessità, da parte delle istituzioni e dei media, di mantenere alta l’attenzione nella fase post- terremoto, il tempo che L’Aquila sconta con l’allontanamento delle attività funzionali ed economiche, dalle imprese, all’Università, agli studenti.

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