11 luglio 2020
Aggiornato 00:30
Pubblico impiego. Disabili

Cgil: governo taglia fondi per assistenza e blocca assunzioni disabili

«Con la conversione in legge del decreto 78/2009 si è compiuto un ulteriore passo avanti verso l’emarginazione delle persone con disabilità»

ROMA - «Continua l’attacco di questo Governo alle categorie più deboli quali sono quelle dei disabili: è in vista il blocco delle assunzioni delle persone con disabilità nelle pubbliche amministrazioni». A denunciarlo in una nota sono Nina Daita, responsabile Ufficio Politiche Disabilità per la Cgil Nazionale, e Carlo Podda, segretario generale della Funzione Pubblica dell’organizzazione sindacale.

«Con la conversione in legge del decreto 78/2009 - spiegano i due dirigenti sindacali - si è compiuto un ulteriore passo avanti verso l’emarginazione delle persone con disabilità. Questi provvedimenti hanno portato al taglio del Fondo per le politiche sociali, alla riduzione degli insegnanti di sostegno. Per quanto previsto dalle disposizioni dell’articolo 17 comma 7 della legge 102/2009, là dove dice, in merito al blocco delle assunzioni, ivi comprese ‘quelle già autorizzate e previste da disposizioni di carattere speciale’, se confermato nei termini enunciati - sottolineano - porterebbe al blocco delle assunzioni delle persone con disabilità nelle pubbliche amministrazioni».

Per Daita e Podda questa disposizione «rischia di rendere ancora più drammatica una situazione occupazionale già molto grave. il tasso medio di disoccupazione delle persone con disabilità si attesta infatti intorno al 20%». La Cgil, quindi, concludono, «ritiene vergognoso questo provvedimento, che ricade sulla pelle dei disabili e delle loro famiglie, già in situazione di sofferenza e solitudine, e assumerà, insieme alle associazioni dei disabili, tutte quelle iniziative necessarie per contrastare e respingere tale manovra».