28 gennaio 2020
Aggiornato 11:00
Economia. Calzaturiero

Frena l’import di scarpe cinesi: -25% nei primi 5 mesi 2009

Anche se la fattura emessa da Pechino è lievitata dell’1,7%, sfiorando quota 323 milioni di euro

ROMA - Un import più selettivo. Che se da un lato ha sgonfiato i flussi di scarpe made in China alle dogane italiane dall’altro ha alzato il conto finale del venduto. Nei primi cinque mesi del 2009 il bilancio dell’import dal paese del Dragone è di 24 milioni di paia di scarpe in meno rispetto all’anno scorso, triangolazioni a parte. Anche se la fattura emessa da Pechino, complice l’onda lunga delle misure antidumping, è lievitata dell’1,7%, sfiorando quota 323 milioni di euro.

Dai dati Istat - rileva Trend Calzaturiero, l’agenzia specializzata nell’informazione economica sul settore - emerge, in termini reali, un import dalla Cina ridimensionato del 25%, con meno di 74 milioni di paia di scarpe, nel periodo gennaio-maggio 2009, che si confrontano con i 98 milioni abbondanti di un anno fa.

Viaggiano a carico ridotto anche i cargo battenti bandiera vietnamita. In questo caso dai 12,6 milioni di paia le importazioni italiane sono scese a 9,7 milioni, facendo segnare una contrazione del 23% (-2,7% in valore).

Nel complesso, a tutto maggio scorso, l’import nazionale di calzature si è alleggerito del 15,5% (da 180 a 152 milioni di paia). Con il corrispettivo monetario che è però lievitato in questi primi cinque mesi 2009 del 5,5%, a quota 1,4 miliardi di euro.

Mantiene il segno negativo invece l’export, sceso sotto i 2 miliardi e mezzo di euro (-14,6% sui primi 5 mesi del 2008). Con i flussi reali - prosegue la nota di Trend Calzaturiero - che da 107 milioni di paia sono scivolati a 90 milioni, cedendo il 16%.

Continuano a frenare, causa gli effetti della crisi, le spedizioni di scarpe italiane in Usa, dove il fatturato è dimagrito di quasi il 30%. La recessione ha impresso un pesante stop anche alle vendite in Russia, paese in cui il giro d’affari si è ridimensionato del 25% rispetto al gennaio-maggio 2008.