18 gennaio 2020
Aggiornato 04:00
Un’attività che va tutelata e rilanciata

Rilancio dell’ippica passa dalla riqualificazione dell’allevamento nazionale

Lo ha sottolineato Confagricoltura: «Apprezziamo lo sforzo del ministro per le Politiche agricole Luca Zaia»

ROMA - L’ippica nelle sue molteplici vesti (trotto, galoppo, sella) significa allevamento nazionale di equini, un’attività che va tutelata e rilanciata. Lo ha sottolineato Confagricoltura, che ha apprezzato lo sforzo del ministro per le Politiche agricole Luca Zaia per arrivare a definire, con il coinvolgimento dei rappresentanti degli operatori del comparto, le linee d’indirizzo strategico del settore.

«Era importante fornire - ha commentato Confagricoltura - un segnale d’attenzione ad un comparto che, negli ultimi anni, è stato duramente provato.

In tale ottica l’Organizzazione degli imprenditori agricoli sottolinea come gli interventi di rilancio, che L’Unire è chiamata a definire, non potranno prescindere dalla programmazione di linee d’intervento pluriennali volte al miglioramento delle razze.

Il settore dell’allevamento - senza il cui sviluppo è difficile poter pensare all’affermazione di un’ippica ed un’equitazione italiana - attende con ansia la formalizzazione di interventi volti al ripristino della concorrenza con la produzione europea attraverso misure per: la riduzione dei costi complessivi del settore, la riproposizione dell’aliquota IVA agevolata al 10% per le cessioni di cavalli non destinati ad uso alimentare, la stabilizzazione dei programmi di incentivazione della produzione di pregio genetico, la definizione di un piano pluriennale di assistenza.