5 giugno 2020
Aggiornato 09:30
Domotica

Il distretto della «Casa intelligente» diventa realtà

Spacca: «Una risposta trasversale alla crisi, ma anche un aiuto ai servizi dedicati a disabili e terza età»

ANCONA - «Il distretto regionale della domotica si avvia a diventare realtà. La validità del progetto, ideato e proposto dalla Regione Marche, è stata riconosciuta anche dal Ministero dell’Università e della Ricerca che ha assicurato il suo sostegno finanziario» . Così il presidente della giunta regionale, Gian Mario Spacca oggi pomeriggio al convegno «Distretto della Domotica» organizzato da Regione, Meccano, Università Politecnica delle Marche e Università di Camerino svoltosi all’Oratorio della Carità di Fabriano.

«Il progetto, grazie anche alla vocazione all’innovazione e alla ricerca del nostro territorio, è pronto per essere realizzato – ha aggiunto il presidente Gian Mario Spacca – E’ nostra intenzione farlo al più presto, perché riteniamo che sia una risposta alla crisi per velocizzare la ripresa e riorientare in chiave innovativa e integrata i sistemi di piccola impresa, consentendo il loro rilancio e creando nuova occupazione ad elevata qualità. Tutti i settori produttivi saranno interessati in modo trasversale sull’intero territorio regionale. La ‘casa intelligente’, infatti, è basata sulla perfetta integrazione di prodotti ed impianti con una forte attenzione allo sviluppo di soluzioni innovative nell’ambito di  materiali costruttivi, impiantistica, componentistica elettrica ed elettronica, sistemi informatici, design e arredamento allo scopo di migliorarne il comfort abitativo e la sua fruibilità, soprattutto da parte degli anziani e dei disabili. La concretezza dell’iniziativa è dimostrata dalla domanda di domotica collegata a progetti già in itinere, come quello dell’Istituto nazionale della Terza età, per migliorare la qualità della vita dell’anziano». Spacca ha evidenziato che, con questo progetto, verrà intensificata la collaborazione tra tutti gli attori del «mondo della conoscenza»: università,  enti di ricerca, centri di trasferimento tecnologico.

«Il nuovo distretto – ha aggiunto l’assessore alle attività produttive Fabio Badiali – potenzierà le esperienze già in corso per migliorare, progettare e inventare sistemi per la casa, le strutture sanitarie e gli edifici pubblici di vario genere che puntino alla sicurezza, al risparmio energetico e al comfort. Il progetto supera i confini del distretto della meccanica e delle grandi aziende e mette in rete le piccole e medie imprese per tutto quello che riguarda la componentistica e l’indotto creando una filiera che coinvolgerà tutta a regione: creeremo un nuovo modello produttivo destinato a superare i confini nazionali per porsi all’attenzione dello scenario dell’economia globale».

Il presidente di Meccano Gennaro Pieralisi ha sottolineato che il distretto della domotica  «sarà quel contenitore reale e virtuale all’interno del quale si troveranno le risorse per far procedere la stessa domotica non più con una evoluzione, ma con alcune rivoluzioni. Il futuro – ha continuato – diversamente da quanto accadeva nei distretti tradizionali, sarà basato proprio sui grandi cambiamenti, sulle rivoluzioni appunto dei prodotti. Nel contenitore insomma ci saranno le  risorse di conoscenza e anche economiche che, attaccate al ‘pezzo d’acciaio’, costituiranno il nuovo prodotto».

Sulla valenza sociale del progetto ha insistito il Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Marco Pacetti:»La domotica – ha sottolineato – assume un rilievo fondamentale non solo dal punto di vista delle prospettive delle politiche industriali ma nello specifico, per la nostra Regione, anche per la valenza sociale in quanto molte delle attività riguardano la qualità della vita domestica in particolare in relazione agli anziani. E’ quindi evidente il forte interesse ad intersecare le attività del distretto tecnologico con quelle dell’Agenzia per la Terza Età realizzando una forte sinergia tra le due realtà ospitate dal territorio marchigiano»

Il Rettore dell’Università di Camerino Fulvio Esposito ha ringraziato il Presidente Spacca ed il Presidente Pieralisi «per aver capito che il momento di maggior difficoltà dell’economia è anche quello nel quale l’investimento in ricerca diventa una straordinaria opportunità. Ricerca e produzione (che si tratti di beni o di servizi è indifferente) – ha proseguito Esposito - vanno ognuna per la sua strada, con obiettivi diversi e indipendenti e quando s’incontrano, l’incontro avviene per caso, con tempi imprevedibili e di regola lunghi. Lo scopo del Distretto di cui oggi parliamo è proprio quello di accorciare i tempi di traslazione dalla ricerca alla produzione ed è evidente il ruolo strategico che in questo processo può giocare un Centro per l’innovazione e il trasferimento tecnologico, come Meccano. La sfida che abbiamo di fronte, certo, non è facile, ma non abbiamo alternative: la possiamo solo vincere».

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