17 novembre 2019
Aggiornato 10:30
G8 DELL'AQUILA

La Cina rilancia pressing su riequilibrio valute di riserva

Promuovere sistema più «diversificato e più ragionevole»

L'AQUILA - Dal G8 dell'Aquila la Cina torna a chiedere una diversificazione del sistema monetario internazionale, che punti a favorire una maggiore stabilità dei tassi di cambio mediante un riequilibrio delle riserve internazionali in valuta estera. In precedenza, in più occasioni Pechino aveva chiesto di ridurre il peso del dollaro nel sistema internazionale, peraltro la stessa Cina è considerato il primo detentore estero di riserve in dollari.

Oggi, al vertice nella città appenninica il consigliere di Stato cinese Dai Bingguo ha sostenuto che è necessario «mantenere una relativa stabilità dei tassi di cambio delle principali valute utilizzate nelle riserve internazionali, e promuovere un sistema più diversificato e ragionevole«.

Da anni la Cina viene a sua volta accusata dai paesi occidentali, soprattutto gli Usa per l'utilizzo del fattore cambi sulla sua divisa, lo yuan, per favorire l'export. In particolare Pechino terrebbe la sua divisa artificiosamente deprezzata per sostenere la competitività delle sue merci sui mercati.