29 agosto 2025
Aggiornato 22:30
FERROVIE

Sindacati: «Domani un'ora sciopero treni in tutta Italia»

Si svolgerà dalle 11 alle 12

ROMA - Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fast Ferrovie, Ugl e Orsa hanno proclamato per domani un'ora di sciopero, dalle 11 alle 12, di tutto il traffico ferroviario italiano.

«I sindacati dei trasporti - si legge in una nota unitaria - nell'apprendere la grave notizia del disastro ferroviario, avvenuto questa notte nella stazione di Viareggio, esprimono piena solidarietà alle famiglie delle vittime per quanto successo e augurano una pronta guarigione ai feriti. Ringraziano altresì, le forze dell'ordine, i vigili del fuoco, i ferrovieri e quanti si sono prodigati per apportare i primi soccorsi e contenere i danni provocati dall'incidente».

I primi elementi «danno indicazione della causa della tragedia per il cedimento strutturale di un asse del primo carro cisterna in composizione al treno - prosegue il comunicato - il carro appartiene a una società privata e sarebbe stato omologato in un paese dell'Ue. Già la scorsa settimana, sempre in Toscana, un carro privato che trasportava merci pericolose e nocive aveva subito un cedimento analogo ed aveva paralizzato il traffico ferroviario sull'asse Milano-Roma. Anche questa volta i sindacati dei trasporti ferroviari confidano in una rapida inchiesta da parte della magistratura, per l'accertamento delle cause e delle responsabilità, ma si pone come elemento di forte riflessione un interrogativo circa l'adeguatezza dell'attuale sistema di regole alla luce di un sistema di trasporto liberalizzato totalmente qual è quello del trasporto merci ferroviario, anche rispetto agli standard di manutenzione e controllo del materiale rotabile da parte di tutte le aziende, non solo di Trenitalia».

I sindacatI girano questo interrogativo direttamente all'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria «alla quale - aggiungono - sollecitiamo un'espressione chiara sulla tragedia avvenuta. E' bene ricordare che una liberalizzazione del sistema ferroviario europeo fatta senza regole e senza un sistema di controlli certi ed efficaci, sia per il lavoro, ma anche per il materiale rotabile in circolazione, può rappresentare il rischio che società private, magari estere come in questo caso, possano mettere in circolazione materiale rotabile non in perfetta norma che può essere alla fonte di disastri, dai danni incalcolabili, come questo di Viareggio».