6 dicembre 2019
Aggiornato 21:30

Rottamazione auto. Siamo sicuri che servono gli incentivi?

Intervento della senatrice Donatella Poretti parlamentare Radicali - Partito Democratico, segretaria della Commissione Sanità

ROMA - Nel mese di febbraio dello scorso anno, il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto con le misure anticrisi che intervengono a favore di alcuni settori produttivi ritenuti strategici, con incentivi agli acquisti di prodotti ecologici o che consentono un miglioramento dei consumi in generale. Si tratta di un pacchetto dal valore complessivo di circa 2 miliardi di euro e tutte le misure scadono il 31 dicembre 2009.

In merito a tali incentivi statali, l'Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) ha rilevato come esistano delle ricerche che dimostrerebbero la sostanziale incongruenza di provvedimenti come questi, che comportano comunque ingenti esborsi di denaro pubblico. In particolare, uno studio commissionato dal settimanale tedesco «Welt am Sonntag» all'Istituto di Ricerche economiche di Halle (Iwh) in Germania evidenzia come questo tipo di misure temporanee si baserebbero solo su un effetto «trascinamento», giacché in realtà tre nuovi acquirenti su quattro avrebbero comunque cambiato la vecchia auto entro l'anno, anche senza sussidio statale. Secondo lo studio, su un totale di 2 milioni di nuove auto sovvenzionate che probabilmente saranno acquistate, solo 500mila saranno da mettere in conto al programma d'incentivi, tanto che Iwh calcola che il bilancio dello Stato subirà così, al netto dei supposti benefici in termini di sostegno e sviluppo economico, un aggravio di 2,6 miliardi di euro.

Per queste ragioni insieme al senatore Marco Perduca, ho rivolto un'interrogazione al Ministro dello Sviluppo economico per sapere se è a conoscenza della ricerca condotta dall'istituto tedesco Iwh e se non intenda verificare, quanto gli incentivi alla sostituzione e rottamazione degli autoveicoli abbiano inciso negli ultimi anni sui consumi. Inoltre, se il Ministro non intenda verificare la reale efficacia e bontà di questi provvedimenti per lo sviluppo economico del Paese.