26 settembre 2022
Aggiornato 10:00

Internazionalizzazione PMI: presentata la programmazione 2010-2013

Rafforzamento dei servizi di informazione ed accompagnamento delle imprese all’estero

ANCONA - Rafforzamento dei servizi di informazione ed accompagnamento delle imprese all’estero. Da questo punto fermo si dipanano le linee di indirizzo per la programmazione triennale 2010-2012 dell’internazionalizzazione delle Pmi. Lo ha sottolineato il presidente della Regione Gian Mario Spacca che questa mattina ha partecipato alla riunione del Comitato di coordinamento per l’internazionalizzazione che si è svolta a Palazzo Raffaello.

«Abbiamo già agenzie a Dubai, in Cina, India, Russia e Brasile – ha detto il presidente - Dobbiamo insistere su questa attività, così come dobbiamo puntare sulla qualificazione dei progetti, sulla capacità di sintesi delle necessità, su una maggiore integrazione tra attori e progetti  e soprattutto su una strategia  del sistema regionale unica, coordinata e selettiva che promuova il «Made in Marche». I prossimi anni – ha aggiunto Spacca – non saranno facili. La diminuzione del Pil valutata in 4 – 4,5 punti percentuali comporterà un minor gettito fiscale per lo Stato e quindi non ci saranno risorse da parte del Governo per la politica industriale. In questo scenario il nostro obiettivo è comunque quello di difendere attivamente il sistema produttivo per fare in modo che esca dalla crisi più forte e più competitivo di prima». Gli indirizzi di programma illustrati per il prossimo triennio  si basano su quattro principi guida:

- l’informazione: messa a regime  dello Sportello regionale dell’internazionalizzazione;  assistenza tecnica alle imprese con informazioni di prima accoglienza; rafforzamento rete desk che svolgono la prima assistenza in loco.

- la formazione: il programma triennale indica i settori di intervento e auspica il coinvolgimento del Servizio Formazione della Regione Marche e della Scuola regionale di formazione. Importante il coinvolgimento delle Università e dell’Ice, dell’Istao e delle associazioni di categoria delle imprese.

- l’internazionalizzazione attiva e passiva: obiettivi altamente strategici sono da considerare i Paesi Bric (Cina, Russia, India e Brasile) e l’Europa. I settori oggetto prioritario degli interventi di sostegno regionale sono: meccanica e auto motive; abbigliamento e moda; calzature e pelletterie; mobile e arredamento; artigianato artistico; enogastronomia, prodotti agroalimentari e conservazione alimenti; nautica; pesca, turismo, cultura e risorse ambientali.

- l’attrattività degli investimenti: Svim spa e i centri servizi per l’innovazione tecnologica partecipano allo sviluppo dei programmi regionali specie per quanto concerne la valorizzazione dei distretti regionali.

Nel corso dell’incontro è stato posto l’accento, da parte delle categorie, sulla necessità di favorire oltre che l’attività fieristica all’estero comunque importante soprattutto per le piccole e medie imprese, l’attività di incoming nelle Marche per fare in modo che i buyers entrino a diretto contatto con il sistema impresa regionale, ma anche con il resto del territorio: commercio, ristorazione, beni culturali, accoglienza e turismo.

Hanno partecipato: Raimondo Orsetti dirigente Servizio Internazionalizzazione Regione Marche,  Alberto Drudi Responsabile sezione internazionalizzazione Unioncamere Marche, Fabio Brisighelli Segretario generale Unioncamere Marche, Emilio Berionni CNA Marche, Paolo Paoletti Confartigianato Marche, Rita Gaudenzi Confindustria Marche, Roberto Tontini Presidente SVIM S.p.A., Dante Merlonghi Presidente Erf, Adriano Massone direttore ICE Ancona.

SCHEDA INFORMATIVA
Il Comitato regionale di coordinamento per l’internazionalizzazione è stato istituito con la legge regionale 30 del 2008 per promuovere all’estero il sistema economico marchigiano ed è composto da: il presidente della giunta regionale, un rappresentante dell’Unione regionale delle Camere di Commercio, un rappresentante di ciascuna associazione di categoria, un rappresentante della Svim, un rappresentante degli enti fieristici, il dirigente regionale del Servizio Internazionalizzazione.