13 novembre 2019
Aggiornato 13:30
Camera di Commercio di Lodi

Delegazione tunisina in visita nel lodigiano alle imprese dell’artigianato artistico

LODI - Punta sulla «promozione» estera l’artigianato artistico lodigiano e non si lascia sfuggire la possibilità di uno sbocco sui mercati del Mediterraneo. Un’occasione è stata offerta, nei giorni scorsi, dall’arrivo di una delegazione tunisina giunta in Italia per il Macef 2009 ed interessata ad un incontro con l’artigianato artistico lombardo.

Dopo la visita ad alcune realtà milanesi, la delegazione – composta da Mohamed Bousaid, Direttore Generale dell’Organizzazione Nazionale dell’Artigianato Tunisino (ONAT), Hichem Houldnek, Segretario Generale della Federazione dell’Artigianato Tunisino, e Nafisa Rahal, Segretario Generale del centro per l’Export (CEPEX) di Tunisi – è giunta nel Lodigiano.

I visitatori tunisini sono stati accolti da una rappresentanza delle istituzioni locali composta da Mariangela Salamina, Assessore provinciale alla Promozione e sostegno del sistema economico locale, Enrica Papetti dell’Assessorato Artigianato e Servizi di Regione Lombardia, Federica Melis della Camera di Commercio di Lodi ed Agnese Giorgi dell’Azienda Speciale Promos per le Attività Internazionali della Camera di Commercio di Milano.
La delegazione è stata condotta alla scoperta della ceramica artistica lodigiana attraverso l’incontro con due importanti imprese del settore: la Ceramica Artistica Lodigiana Vecchia Lodi di Angelo Pisati & C. e il Laboratorio Regina Brusaferri di Lodi Vecchio.

Angelo Pisati ha guidato il gruppo nel proprio laboratorio, illustrando esaurientemente le varie fasi di lavorazione, dal taglio del blocco di argilla e dalla messa in forma, attraverso la prima cottura, alla pittura e alla vetratura, fino all’ottenimento del prodotto finale: i visitatori tunisini non hanno tralasciato di manifestare il proprio intersse, lasciando intuire la possibilità di future collaborazioni.
Anche Reginella Brusaferri, la cui azienda è specializzata nella realizzazione di oggetti decorati a mano su ceramica, oro, platino e vetro, ha dato dimostrazione della propria arte decorando sul momento un lavello con un motivo floreale.

L’occasione ha dunque permesso alle imprese lodigiane di mostrare la propria eccellenza, un’eccellenza che non si configura solo come competenza tecnica ma anche come capacità creativa, intellettuale ed emozionale di plasmare la materia, una sapienza del «fare» artigianale, decorativo e applicato di livello alto, in grado di attribuire valore aggiunto al «saper fare bene», «fare a regola d’arte».