16 dicembre 2019
Aggiornato 14:30
ICI sui fabbricati rurali

Confagricoltura sostiene le aziende nei ricorsi contro le pretese dei comuni

L’Organizzazione degli imprenditori agricoli rimarca l’illegittimità del tributo per le note argomentazioni, che trovano conferma nella prassi ministeriale dell’Agenzia delle Entrate e della Agenzia del Territorio

Confagricoltura torna a esprimere forte protesta per la mancata emanazione, nei provvedimenti di fine anno, della norma interpretativa sull’esclusione dall’ICI dei fabbricati in possesso dei requisiti di ruralità.

L’Organizzazione degli imprenditori agricoli rimarca l’illegittimità del tributo per le note argomentazioni, che trovano conferma nella prassi ministeriale dell’Agenzia delle Entrate e della Agenzia del Territorio e nella risposta del governo (fornita dal ministro Rotondi nella seduta della Camera del 9 ottobre 2008) all’apposita interrogazione parlamentare, in cui è stata ribadita la duplicazione dell’imposizione che si verrebbe a creare nella tassazione autonoma dei fabbricati rurali.

Confagricoltura chiede che venga fatta chiarezza al più presto da parte dei ministri competenti, con una presa di posizione ufficiale in considerazione dei già numerosi avvisi di accertamento emessi dalle amministrazioni comunali, anche per le annualità pregresse, che comportano seri ed ingiustificati aggravi economici per le imprese agricole.

Confagricoltura ha dato precise indicazioni alle proprie strutture territoriali di supportare le aziende associate nelle impugnazioni degli atti di accertamento davanti agli organi del contenzioso tributario.

«Tutto ciò comporterà seri aggravi burocratici – rimarca l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - in palese contraddizione con gli intendimenti dell’attuale governo in ordine alla semplificazione ed alla riduzione dell’eccesso di burocrazia».