19 maggio 2024
Aggiornato 16:00

Frode Madoff, trema la finanza europea

Unicredit ammette esposizione per 75 milioni, caduti nella rete istituti francesi, spagnoli e britannici. Negli Usa la truffa fa vittime illustri

Potrebbe guadagnare il titolo di «truffa del secolo» la gigantesca frode fiscale da 50 miliardi di dollari di cui viene accusato il finanziere americano Bernard Madoff, ex presidente del Nasdaq. Un caso che fa tremare anche il mondo bancario e finanziario italiano ed europeo: molti gli istituti del vecchio continente coinvolti nel crack del gruppo Medoff.

In Italia il danno sarebbe più limitato: solo UniCredit ha ammesso un'esposizione di circa 75 milioni di euro, e Banco popolare denuncia un' esposizione massima per 8 milioni con perdite per i clienti che si aggirerebbero intorno ad un massimo di 60 milioni. il gruppo Generali e Intesa San Paolo hanno invece negato qualsiasi coinvolgimento.

Peggio in altri paesi: Groupama, gruppo assicurativo francese azionista di Mediobanca, ha indicato di avere un'esposizione di meno di 10 milioni. In Francia coinvolte la banca Natixisis e la BNP Paribas con 450 e a 350 milioni, perdite di almeno dieci milioni per Societé Generale. Nelle rete anche istituti britannici e spagnoli, come la Santander, che ha ammesso di avere un'esposizione di 2,33 miliardi di euro.

Negli Usa il crack coinvolge ormai non solo giganti della finanza, ma anche enti di beneficienza, proprietari di squadre sportive e semplici risparmiatori. Tra i truffati, secondo il Wall Street Journal, anche una fondazione di beneficienza del regista Steven Spielberg e il magnate dell'immobiliare Mortimer Zuckermann.